“Il caporalato è sfruttamento, ma è anche un sistema capitalistico selvaggio che va combattuto alla radice”. È la posizione espressa dall’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico, intervenuto dopo la manifestazione organizzata dalla Cgil in Calabria in seguito alla morte dei quattro braccianti.
“No a cibo sporco di sangue e lavoro povero”
Nel suo intervento, Tridico ha utilizzato parole forti per descrivere il fenomeno dello sfruttamento nei campi agricoli. “I calabresi non vogliono mangiare frutta, verdura e cibo sporco di sangue. Non possiamo più accettare un sistema che produce strutturalmente povertà, lavoro povero e sfruttamento fino alla morte”, ha dichiarato.
L’europarlamentare ha quindi collegato il tema del caporalato a una condizione strutturale del mercato del lavoro agricolo, sottolineando la necessità di un intervento radicale.
Un sistema da combattere alla radice
Tridico ha evidenziato come il contrasto al caporalato non possa limitarsi alla sola repressione, ma debba agire sulle cause profonde del fenomeno. “Il caporalato è sfruttamento, ma è anche un sistema capitalistico selvaggio che va combattuto alla radice, perseguito giorno per giorno a livello locale e nazionale. Le leggi ci sono e vanno applicate. I controlli vanno resi capillari”, ha affermato.
L’europarlamentare ha inoltre richiamato l’importanza della Rete del lavoro agricolo di qualità, chiedendo un rafforzamento degli strumenti già esistenti.
La proposta: un sistema pubblico per il lavoro agricolo
Tra i punti centrali della proposta avanzata da Tridico vi è la creazione di un sistema pubblico alternativo alla filiera dello sfruttamento. “Ai caporali dobbiamo sostituire un sistema di trasporti, di alloggi e di integrazione tra domanda e offerta di lavoro controllato dallo Stato, dai Comuni e dalla Regione”, ha spiegato.
Secondo l’esponente del M5S, questo modello dovrebbe garantire condizioni di lavoro dignitose e ridurre drasticamente le aree di illegalità nel settore agricolo.
Stop agli incentivi per chi non rispetta gli standard
Tridico ha inoltre proposto un rafforzamento delle condizioni per l’accesso ai finanziamenti pubblici. “Le aziende che non si adeguano a standard di qualità sociali e ambientali non possono ricevere incentivi pubblici”, ha affermato, collegando il tema del lavoro a quello delle politiche economiche e agricole.
Il ringraziamento alla Cgil e la solidarietà alle vittime
L’europarlamentare ha poi rivolto un ringraziamento alla Cgil per la manifestazione organizzata in Calabria, definendola una “reazione popolare” che ha visto la partecipazione di sindaci, cittadini e lavoratori. “Grazie alla Cgil per la grande manifestazione organizzata oggi in Calabria, che rappresenta una reazione popolare, con tanti sindaci e cittadini che vogliono dire no a tutto questo”, ha dichiarato.
Infine, Tridico ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime della strage dei braccianti. “Siamo vicini alle famiglie dei lavoratori uccisi, alle quali esprimiamo tutta la nostra solidarietà come M5S”, ha concluso.









