20 Ottobre 2026
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Caro carburanti, il Pd Calabria attacca Meloni: “Vergogna politica, ignora il Sud in ginocchio e punta a reprimere le proteste” 

Il segretario Irto evidenzia: "Non si può rispondere con la minaccia di punire le categorie che denunciano una condizione economica insostenibile"

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“Il Sud è paralizzato, i supermercati hanno gli scaffali vuoti, le imprese rischiano di chiudere e migliaia di lavoratori protestano contro il caro carburanti. Davanti a questa emergenza economica e sociale, il governo Meloni continua a ignorare le ragioni dei manifestanti e pensa addirittura a inasprire le norme contro i blocchi stradali. È una vergogna politica, un atteggiamento irresponsabile e autoritario, che dimostra l’enorme distanza dell’esecutivo di centrodestra dai problemi reali del Paese”. Lo afferma, in una nota, il Pd Calabria, che denuncia “la gravissima sottovalutazione della crisi che sta mettendo in ginocchio il Mezzogiorno”.

La distribuzione in difficoltà

“Da giorni – prosegue il Pd Calabria – autotrasportatori, agricoltori, lavoratori e cittadini chiedono provvedimenti urgenti contro il costo insostenibile dei carburanti e della vita. In Calabria e nelle altre regioni meridionali la distribuzione delle merci è in pesante difficoltà, mancano prodotti alimentari nei supermercati e interi settori produttivi subiscono danni enormi. Tuttavia, da Palazzo Chigi non arrivano risposte adeguate. Il governo si preoccupa di come fermare le proteste piuttosto che di come risolvere i problemi che le hanno causate”. “Se Meloni pensa di affrontare questa crisi con nuove sanzioni e ulteriori restrizioni del diritto di manifestare, commette un errore gravissimo”, dichiara il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria.

“Le famiglie non possono essere schiacciate dai rincari”

“Sarebbe – incalza il parlamentare – un’intollerabile provocazione nei confronti di migliaia di persone esasperate, che chiedono di poter lavorare e vivere dignitosamente. Il governo ha il dovere di garantire la sicurezza e la libera circolazione, ma deve soprattutto impedire che famiglie e imprese siano schiacciate dai rincari. Non si può rispondere con la minaccia di punire le categorie che denunciano una condizione economica insostenibile”. “La presidente del Consiglio – continua Irto – deve spiegare perché le risorse promesse agli autotrasportatori non siano ancora arrivate, perché non siano stati adottati interventi efficaci sul prezzo del gasolio e perché il Mezzogiorno debba pagare ancora una volta il prezzo più alto dell’inerzia governativa. Il governo – conclude il segretario regionale dem – la smetta con la repressione e affronti subito la crisi”.

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