Il panorama politico di Catanzaro si arricchisce di un nuovo protagonista che punta a scuotere le fondamenta del dibattito pubblico locale. Ha preso ufficialmente forma “Catanzaro punto di Svolta”, un movimento “il cui obiettivo è ridare alla citta lo sprint che le consenta di misurarsi con le svariate problematiche e diventare una comunità aperta, attrattiva e competitiva”. La compagine nasce dalla necessità di offrire una prospettiva di riscatto a un territorio che, nonostante le potenzialità , fatica a trovare una sintesi operativa tra le sue diverse anime.
Secondo il coordinatore del movimento, l’avvocato Francesco Pitaro, la missione è duplice e passa sia attraverso la concretezza delle opere che attraverso il valore della coesione sociale. “Intendiamo incidere, con proposte mirate, sulle criticità che assillano la città , sia per completare le infrastrutture materiali che per dare impulso alle infrastrutture immateriali e, in particolare, per mettere in rete le peculiarità dei quartieri, oggi isolati e separati in casa”, ha dichiarato Pitaro, ponendo l’accento sulla necessità di ricucire il tessuto urbano e umano della città .
Innovazione, Università e battaglie meridionaliste
Il manifesto del movimento non si limita alla dimensione locale, ma proietta il Capoluogo in una dimensione più ampia, cercando un punto di equilibrio tra tradizione e modernità . L’idea è quella di sfruttare le eccellenze accademiche e imprenditoriali del territorio per generare un modello di sviluppo che sia al passo con i tempi.
Pitaro ha delineato chiaramente questa traiettoria: “Puntiamo a valorizzare – coniugando il patrimonio di civiltà della comunità con le abilità digitali dei nostri giovani e dei saperi accademici e imprenditoriali (Università e start up) in grado di progettare la gestione di sistemi, prodotti e servizi innovativi – ogni aspetto che possa far competere Catanzaro nello scenario globale. Tutto ciò, senza trascurare l’ambizione di rendere la città protagonista nelle battaglie per un meridionalismo democratico, all’insegna di un Paese unito e dell’Europa dei popoli contro cui agiscono le forze sovraniste”.
Il rapporto con la Regione e la difesa del ruolo di Capoluogo
Uno dei punti cardine della proposta politica di “Catanzaro punto di Svolta” riguarda il rapporto con le altre istituzioni, spesso percepito come penalizzante per la città . Il movimento auspica “una città capace di programmare il suo destino, in piena autonomia e con il coinvolgimento delle istanze economiche, sociali e culturali; respingendo i compromessi al ribasso con altre Istituzioni, in primis con la Regione, che finora ha mortificato il sistema sociosanitario pubblico-privato e universitario della città , ma anche le prerogative istituzionali del capoluogo che, nonostante lo status sancito dallo Statuto regionale, non ha mai avuto una legge ad hoc, né le risorse per esercitarlo a beneficio di sé e dell’area centrale della Calabria”.
Nonostante le difficoltà , il movimento esprime un forte ottimismo basato sulle energie già presenti nel tessuto cittadino. “Catanzaro tuttavia, benché discriminata dall’asse Cosenza Reggio del centrodestra e nonostante le molteplici criticità , può vantare originali iniziative culturali, imprenditoriali, sociali e sportive e il vissuto di una città importante del Mezzogiorno. E, a dispetto dei pregiudizi, ha tutto ciò che occorre per imboccare, con una comunità disposta a fare scelte libere, la direzione giusta, nella crisi economica e sociale tra le più gravi dal dopoguerra”.
Oltre il risentimento per una politica trasparente
L’obiettivo finale, condiviso dai numerosi partecipanti intervenuti durante la fase costituente, è quello di invertire la rotta della sfiducia che allontana i cittadini dalle urne e dalle istituzioni. Si avverte l’esigenza di un cambio di passo comunicativo e sostanziale che metta fine alle vecchie logiche di potere.
“Vogliamo contribuire a superare il perimetro del cupo risentimento localistico, per fermare la sfiducia dei cittadini nella politica e nelle istituzioni e uscire dall’asfittico dibattito pubblico di questo frangente che rischia, se non si costruisce in breve tempo una prospettiva politica trasparente e affidabile, di rimettere in circolo i metodi di un passato durante il quale sono state compiute scelte profondamente sbagliate”, è stato ribadito a conclusione dell’incontro. La bozza del manifesto programmatico sarà presentata ufficialmente alla cittadinanza in una prossima iniziativa pubblica, segnando l’inizio di una nuova fase per la politica catanzarese.







