12 Ottobre 2026
12 Ottobre 2026
spot_img
spot_img

Ciclone Harry, la partita degli aiuti si sposta a Bruxelles: dall’Ue 74,9 milioni per i territori colpiti

La Commissione Bilanci dell’Europarlamento approva all’unanimità la mobilitazione del Fondo di solidarietà. Ora atteso il voto definitivo

spot_img
spot_img
spot_img

Il ciclone Harry e i danni provocati dal maltempo nel Sud Italia tornano al centro dell’attenzione delle istituzioni europee. La Commissione Bilanci del Parlamento europeo ha approvato all’unanimità la proposta di mobilitazione del Fondo di solidarietà dell’Unione europea, che prevede per l’Italia un contributo di 74.884.983 euro per sostenere la ripresa dopo gli eventi meteorologici che nel gennaio 2026 hanno colpito Calabria, Sicilia e Sardegna. A darne notizia è l’eurodeputato calabrese Denis Nesci, di Fratelli d’Italia e del gruppo ECR, che considera il voto un primo risultato nel percorso per ottenere le risorse europee destinate ai territori colpiti.

“È un primo risultato concreto per la Calabria e per gli altri territori duramente colpiti dal ciclone Harry. Parliamo di risorse europee che potranno contribuire al ripristino delle infrastrutture danneggiate e dei servizi essenziali. La richiesta avanzata dal Governo italiano ha trovato oggi un primo importante riscontro in sede parlamentare europea”, dichiara Nesci.

Ciclone Harry, quasi 75 milioni per l’Italia: cosa prevede il Fondo Ue

Il contributo rientra nella proposta europea di mobilitazione del Fondo di solidarietà, lo strumento che consente all’Unione di sostenere gli Stati membri colpiti da gravi calamità naturali. La somma prevista per l’Italia ammonta a 74,9 milioni di euro, a fronte di danni diretti stimati in circa 3 miliardi di euro. Le risorse potranno concorrere al finanziamento di interventi per il ripristino delle reti idriche, energetiche e di telecomunicazione, delle infrastrutture di trasporto e dei servizi sanitari e scolastici. Tra le spese ammissibili figurano inoltre le operazioni di soccorso, gli alloggi temporanei, la pulizia delle aree danneggiate, la messa in sicurezza delle infrastrutture di prevenzione e gli interventi a tutela del patrimonio culturale.

” In Calabria conosciamo bene le conseguenze che eventi meteorologici di questa portata possono avere sui territori, per questo è importante che la solidarietà europea si traduca in strumenti finanziari a disposizione delle istituzioni chiamate a intervenire. Il nostro impegno è continuare a seguire l’iter affinché si arrivi al via libera definitivo”, aggiunge l’eurodeputato.

L’iter europeo: atteso il voto della plenaria

L’approvazione della Commissione Bilanci rappresenta un passaggio importante, ma non conclude la procedura. La proposta di mobilitazione del Fondo di solidarietà dovrà infatti completare l’iter istituzionale europeo, con il voto del Parlamento europeo in plenaria e il coinvolgimento del Consiglio dell’Ue. La seduta plenaria è indicata nel calendario per la prossima settimana. Per Nesci, il passaggio successivo sarà decisivo per trasformare il via libera in un sostegno concreto ai territori. “La Calabria ha bisogno di risposte concrete, soprattutto quando si tratta di ripristinare infrastrutture, garantire servizi e sostenere la ripresa dei territori colpiti. Il voto unanime di oggi rappresenta un primo passo in questa direzione grazie ad una filiera che parte da Roma e arriva fino a Bruxelles”, conclude. La partita resta dunque aperta: per Calabria, Sicilia e Sardegna, duramente colpite dal ciclone Harry, l’obiettivo è ottenere le risorse necessarie a sostenere gli interventi di ripristino e accompagnare la ripresa delle comunità interessate.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img
spot_img
spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor