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11 Maggio 2026
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Comunali a Lamezia, il Pd all’attacco di Murone. Sotto accusa il legame con Galati e l’assenza di idee sulla sanità

Il Partito Democratico risponde alle critiche contro Doris Lo Moro: “Strumentalizzazioni da parte di chi ha distrutto la sanità calabrese”. E attacca la candidatura di Mario Murone: “Debole, priva di visione, ostaggio del sistema Galati”

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Molto rumore per nulla”. Il Partito Democratico della Calabria affonda il colpo su Mario Murone, candidato sindaco sostenuto dal centrodestra a Lamezia Terme, utilizzando come titolo la celebre commedia di Shakespeare per descrivere “il frastuono mediatico sollevato dagli sponsor del candidato”, ma anche – e soprattutto – la scarsa incisività della sua proposta politica, specie su temi cruciali come la sanità e il futuro della città.

Murone, scrivono i dem, “appare come espressione diretta di Pino Galati”, considerato l’architetto di un sistema politico logoro e dannoso per il territorio. Un legame che, secondo il PD, rappresenterebbe il vero nodo politico della competizione elettorale.

Lo Moro nel mirino del centrodestra: “Rielaborazioni strumentali”

Il comunicato arriva in risposta alle recenti accuse mosse dal centrodestra nei confronti di Doris Lo Moro, ex magistrata ed ex parlamentare, oggi candidata del centrosinistra alla guida di Lamezia. I suoi avversari avrebbero “rispolverato episodi di quasi vent’anni fa, rielaborandoli in modo strumentale”, dando per scontata – sottolineano i dem – “l’ingenuità dei cittadini lametini, come se non fossero in grado di distinguere tra realtà e propaganda”.

La replica del PD è netta: “Lo Moro non partecipò affatto all’accorpamento delle aziende sanitarie”. In qualità di assessore regionale, invece, “portò a compimento un Piano sanitario di ampio respiro, ancora oggi vigente, che prevedeva un incremento dei posti letto, con ricadute potenzialmente positive per la città di Lamezia”.

Una sanità al collasso: “E Murone propone la Banca del tempo”

È sul terreno della sanità, però, che il Partito Democratico sferra l’attacco più diretto. Il programma del candidato Murone viene definito “scarno, povero di contenuti, senza visione”, e basato su iniziative “vaghe e fuori contesto”, come quella della ‘Banca del tempo’, che nel comunicato viene evocata con toni di sarcasmo.

Una posizione che stride, affermano i dem, con la gravità della situazione sanitaria in Calabria, per la quale viene chiamato direttamente in causa il centrodestra: “È paradossale che oggi si cerchi di alterare la narrazione storica, quando è proprio il centrodestra a governare la sanità da decenni, con risultati drammatici: viaggi della speranza in aumento, spese fuori controllo, grave carenza di personale e un sistema di emergenza allo stremo”.

Una candidatura che fa paura: “Lo Moro alternativa credibile”

A chiusura del comunicato, il PD rilancia la figura di Doris Lo Moro come “alternativa credibile e determinata”, capace di “interrompere logiche fallimentari e modelli di gestione ormai logori”.

Una presenza che, secondo i democratici, “preoccupa profondamente il centrodestra”, al punto da spingerlo a “evitare il confronto sui contenuti”, affidandosi invece alla macchina del fango e a un’aggressiva propaganda mediatica. “Di fronte a ciò – conclude la nota – gli avversari appaiono privi non solo di contenuti, ma anche di una visione autentica per il futuro di Lamezia”.

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