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21 Aprile 2026
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Cosenza tra bitumazione per il Giro d’Italia e caos: l’opposizione attacca l’amministrazione Caruso

L’avvio dei cantieri per il passaggio della corsa rosa scatena le proteste. Sotto accusa la gestione del traffico e una comunicazione ritenuta del tutto insufficiente: "Cittadini abbandonati e circolazione in tilt per l'ennesima prova di approssimazione".

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L’avvio dei lavori di bitumazione in vista della tappa del Giro d’Italia del prossimo 12 maggio ha trasformato il lunedì mattina di Cosenza in una giornata di passione per centinaia di automobilisti. Secondo i consiglieri di minoranza (Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora, Michelangelo Spataro), l’amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso avrebbe fallito completamente sul fronte dell’informazione preventiva. L’ordinanza della Polizia Municipale, che dispone divieti di sosta e restrizioni su arterie fondamentali come viale Trieste, via Popilia e piazza Mancini, sarebbe rimasta “sepolta” tra le pagine del sito istituzionale, senza alcun rilancio efficace sui canali social o campagne informative mirate. Il risultato è stato un risveglio amaro per la cittadinanza, costretta a scoprire i cantieri solo una volta imboccate le strade interessate.

Cantieri incustoditi e gestione del traffico al collasso

La critica dei gruppi di opposizione si sposta poi sulla gestione operativa dei lavori. Nonostante l’ordinanza prevedesse percorsi alternativi presidiati da movieri, i consiglieri denunciano un’assoluta mancanza di coordinamento sul campo. Durante l’intera giornata, i cantieri sarebbero stati lasciati privi di presidi della Polizia Municipale o di personale comunale incaricato di gestire i flussi veicolari. Questo vuoto organizzativo ha generato ingorghi e disorientamento, rendendo vani i riferimenti normativi alla sicurezza stradale. “I cantieri sono stati lasciati completamente incustoditi, senza alcun presidio che potesse garantire la sicurezza degli automobilisti e dei lavoratori”, denunciano i firmatari della nota, sottolineando il contrasto tra il caos reale e i proclami virtuali.

Il paradosso del Giro d’Italia: asfalto elettorale e post celebrativi

Al centro della polemica finisce anche la strategia comunicativa del Comune, accusato di dare priorità all’immagine social rispetto alla risoluzione dei problemi quotidiani. Mentre il traffico paralizzava il centro, le pagine ufficiali dell’Ente pubblicavano post celebrativi sull’evento sportivo, esaltando una città “pronta” e “tinta di rosa”. Per i consiglieri di minoranza si tratta di un paradosso inaccettabile: “Forse dovremmo sperare che il Giro passi ogni anno, magari attraversando tutti i quartieri, così finalmente il Comune si deciderebbe a riparare le innumerevoli buche che affliggono Cosenza da anni”. La critica colpisce l’estemporaneità degli interventi, visti come una manutenzione straordinaria dovuta solo alla visibilità mediatica della corsa rosa e non a una programmazione ordinaria.

L’affondo politico delle minoranze

Il documento si chiude con un attacco frontale alla capacità gestionale della giunta Caruso, definita dai consiglieri come approssimativa e carente di attenzione verso i bisogni reali della città. Secondo l’opposizione, la vicenda della bitumazione pre-Giro è la sintesi di un modus operandi basato sull’improvvisazione. “I cittadini cosentini meritano un’amministrazione seria, capace di programmare e comunicare a dovere gli interventi di manutenzione”, conclude la nota, evidenziando come la città sia rimasta “nel grigio dell’incuria” nonostante il rosa celebrativo dei post istituzionali.

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