La sanità come cartina di tornasole delle disuguaglianze territoriali, ma anche il ruolo delle realtà di prossimità che ogni giorno cercano di colmare le lacune dei servizi pubblici. È questo il filo conduttore della visita di Nicola Zingaretti al Centro di medicina solidale “Ace” nel quartiere di Arghillà a Reggio Calabria, struttura che offre gratuitamente circa 25mila prestazioni all’anno alle fasce più fragili della popolazione.
Il capo delegazione del Partito Democratico al Parlamento europeo ha utilizzato l’incontro per rilanciare la necessità di una politica maggiormente radicata nei territori, con un riferimento diretto anche al tema dell’autonomia differenziata.
La sanità al centro delle disuguaglianze
“Bisogna ripartire dai territori e dalle periferie per garantire gli stessi diritti a tutti i cittadini, al Nord come al Sud”, ha dichiarato Zingaretti, indicando nella sanità uno degli ambiti nei quali le differenze tra territori diventano più evidenti.
Secondo l’esponente dem, la risposta dovrebbe passare attraverso servizi di prossimità e nuovi investimenti, accompagnati da un’impostazione politica capace di concentrarsi sui bisogni concreti delle persone. “La sanità è il terreno sul quale le diseguaglianze diventano più dolorose”, ha sottolineato Zingaretti, che ha collegato questa impostazione anche al dibattito sulle riforme istituzionali. “Serve una politica capace di stare vicino alle persone invece di inseguire riforme che vanno in senso contrario come l’autonomia differenziata”.
Il modello del Centro Ace di Arghillà
La visita ha permesso a Zingaretti di conoscere da vicino una realtà che opera nel territorio reggino grazie alla presenza di medici volontari e che si rivolge soprattutto alle persone che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso alle cure. Il Centro di medicina solidale garantisce ogni anno circa 25mila prestazioni gratuite, rappresentando un punto di riferimento per le fasce più deboli della comunità.
Zingaretti ha evidenziato proprio il valore di questo tipo di esperienza, contrapponendolo a un modello sociale fondato sull’individualismo.
“Non è l’io che risolve i problemi”
“Viviamo in un tempo nel quale il pensiero dominante, soprattutto delle destre, è quello di dire pensa a te stesso e fregatene degli altri”, ha affermato il dirigente del Pd.
Per Zingaretti, invece, esperienze come quella di Arghillà dimostrano l’importanza della solidarietà e della partecipazione comunitaria. “Non è l’io che risolve i problemi”, ha aggiunto, indicando nel sostegno alle realtà territoriali una possibile direzione per il futuro. L’esponente dem ha inoltre richiamato il problema delle liste d’attesa in Calabria, sostenendo che una struttura capace di garantire assistenza gratuita alle persone più fragili meriterebbe un sostegno adeguato.
Benedetto: “Fanno un lavoro eccezionale sul territorio”
Zingaretti è stato accompagnato nella visita da Frank Benedetto, candidato del campo progressista alle elezioni suppletive di Reggio Calabria.
Benedetto ha ricordato di conoscere da tempo il Centro Ace e ha sottolineato il contributo offerto dai volontari alle persone che non possono permettersi di rivolgersi alle strutture private. “Questi volontari, tutti medici, sopperiscono in maniera incredibile alle esigenze di tanta gente”, ha affermato Benedetto, evidenziando come il loro lavoro consenta a molti cittadini di accedere a farmaci, trattamenti, diagnosi ed ecografie.
“Fanno un lavoro eccezionale sul territorio. Senza la loro presenza, molte persone non avrebbero avuto la possibilità di avere un farmaco prescritto, un trattamento, una diagnosi, un’ecografia. Non è poco”, ha concluso.












