La guida della struttura commissariale straordinaria per la depurazione resta nelle mani di Fabio Fatuzzo, confermato per un ulteriore triennio con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dello scorso 14 settembre, firmato dal sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.
Il provvedimento garantisce continuità operativa anche ai due subcommissari, il siciliano Salvatore Cordaro e il calabrese Antonino Daffinà, consolidando l’azione mirata ad accelerare le opere fognarie e a superare le procedure di infrazione comunitarie che gravano sull’Italia.
“Un rinnovo che non è un semplice atto formale, ma una valutazione politica e tecnica del lavoro svolto”, ha sottolineato Fatuzzo in merito alla proroga.
Il bilancio in Calabria: 38 interventi e 570 milioni di investimenti
A tracciare il punto della situazione sul territorio regionale è il subcommissario Daffinà, che definisce il triennio appena trascorso come una fase di svolta radicale per il settore.
“Sono stati 38 gli interventi affidati”, ha ricordato Daffinà, specificando che si tratta di “7 dalla delibera Cipe 60/2012 e 31 con Dpcm del 30 settembre 2022, per circa 570 milioni di euro”. In poco più di due anni, la quasi totalità delle opere è stata portata a gara o inserita in fase di esecuzione, per un valore complessivo di circa 350 milioni.
Reggio Calabria al centro del programma e lo stato dei cantieri
Il piano degli investimenti vede al centro la città di Reggio Calabria, beneficiaria di ben 145 milioni di euro, a cui si sommano ulteriori 75 milioni di fondi FSC per completare gli interventi sul territorio metropolitano e altri 20 milioni di fondi FSC destinati ad Acri, Castrovillari, Motta San Giovanni, Angitola e Mesima. Tra i primi lotti recentemente consegnati figurano quelli relativi ai comuni di Oppido Mamertina e San Roberto.
La mappa dei cantieri e degli appalti aggiudicati o in via di aggiudicazione tocca diverse aree strategiche della regione: da Gallico (Reggio Calabria) a Corigliano Rossano — per il collettamento al nuovo ospedale della Sibaritide — passando per Papanice di Crotone, Fiumefreddo Bruzio, Acri, Scilla, Rocca di Neto, Serra San Bruno e San Gregorio d’Ippona. I lavori risultano inoltre già avviati a Motta San Giovanni, Angitola, Monasterace, Mormanno, San Giovanni in Fiore, Feroleto e Dinami, mentre le opere sono ormai concluse o in fase di chiusura a Oppido Mamertina, San Roberto, Belvedere Marittimo e Mongrassano.
“Il prossimo triennio ci consentirà di raccogliere i frutti di tutto ciò che è stato seminato”, ha concluso Daffinà. “Migliorare la depurazione, d’altronde, non è solo superare le infrazioni, ma tutelare ambiente, mare e qualità della vita”.













