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10 Maggio 2026
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Elezioni politiche, Istituto Cattaneo avverte: se resta il Rosatellum, centrosinistra e centrodestra rischiano il pareggio

L’istituto osserva l’equilibrio tra poli emerso dalle recenti regionali: Nord e Centro a destra, zone rosse e Sud a sinistra, Calabria e Isole come veri campi di battaglia

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Secondo l’Istituto Cattaneo, l’esito delle prossime elezioni politiche nazionali potrebbe registrare un pareggio tra centrodestra e centrosinistra se il sistema elettorale Rosatellum dovesse rimanere invariato. L’analisi prende spunto dalle ultime elezioni regionali in Veneto, Campania e Puglia, dove i risultati hanno confermato un sostanziale equilibrio elettorale tra le due principali coalizioni, simile a quanto osservato nelle elezioni europee del 2024.

Collegi uninominali, il fattore decisivo

Il primo elemento da considerare è che, con il Rosatellum, il risultato nazionale dipenderà quasi esclusivamente dal numero di seggi conquistati nei collegi uninominali. Nel 2022, il centrosinistra ha ottenuto una percentuale di voti leggermente superiore rispetto al centrodestra nella quota proporzionale, traducendosi in 130 seggi contro i 114 del centrodestra.

Tuttavia, la divisione del cosiddetto Campo Largo tra diverse liste ha consentito al centrodestra di prevalere in 121 collegi su 147, mentre le opposizioni frammentate hanno vinto soltanto in 23 collegi.

Scenario attuale: equilibrio e competizione

Oggi, secondo le stime dei sondaggi, se il centrosinistra si presentasse unito, il confronto con il centrodestra potrebbe portare a un pareggio sia nei voti che nei seggi proporzionali. La Calabria e le Isole rappresenterebbero i veri campi di battaglia, mentre il Nord e il Centro rimarrebbero tendenzialmente a favore del centrodestra, e le cosiddette zone rosse e il Sud sostengono il centrosinistra.

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