23 Giugno 2026
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Emergenza idrica in Calabria, scatta l’affondo contro SoRiCal. Depositata un’interrogazione in Regione

Sotto accusa i disservizi continui e le perdite strutturali della rete che nella provincia di Cosenza superano il 66%. La denuncia di Rosellina Madeo (PD) punta il dito contro l'inefficacia dei provvedimenti tampone e sollecita un piano straordinario di ammodernamento e prevenzione

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L’annosa crisi idrica che stringe d’assedio la Calabria approda nuovamente sui tavoli del Consiglio regionale attraverso un’azione ispettiva mirata a fare chiarezza sulla gestione della principale società di risorse idriche del territorio. Al centro della nuova offensiva politica vi sono i disservizi strutturali e l’erogazione a singhiozzo che stanno esasperando intere comunità, a partire dai grandi centri urbani fino alle aree periferiche.

Depositata interrogazione su SoRiCal: la città in cui sono Presidente del Consiglio, Corigliano Rossano, è alla sete così come moltissime aree della Calabria. Disservizi continui e acqua a singhiozzo. Il Presidente della Regione ci spieghi perché, quella che al primo Consiglio aveva presentato come il nuovo fiore all’occhiello di questa 13ª legislatura, continui ad essere una società incapace di garantire il bene primario per eccellenza: l’acqua” afferma Rosellina Madeo (Pd).

I dati Istat sulle perdite e il collasso della rete cosentina

La contestazione non si limita alla gestione quotidiana delle emergenze, ma investe lo stato di obsolescenza in cui versa l’intera infrastruttura di distribuzione. I dati ufficiali delineano uno scenario critico che colloca la regione ai vertici nazionali per dispersione di risorsa idrica, con picchi penalizzanti proprio nel territorio cosentino, dove oltre la metà dell’acqua immessa nelle tubature si disperde prima di raggiungere le utenze domestiche.

“E così da giorni arrivano comunicazioni continue su guasti e perdite, risultato di una rete idrica obsoleta che ha fatto certificare dall’Istat una perdita media di acqua in Calabria che sfonda il 50% del totale. Ancora peggio, e i problemi di queste ore ne sono la conferma, fa annotare la provincia di Cosenza, dove le perdite superano il 66%”.

Il fallimento dei provvedimenti tampone e lo scontro sui progetti

Il nucleo dell’atto ispettivo cartolare censura la strategia degli interventi d’urgenza messi in campo finora dall’esecutivo regionale, giudicati insufficienti a fronteggiare una criticità ormai cronica. Viene contestato lo scollamento tra gli annunci programmatici legati all’innovazione tecnologica e la reale operatività dei cantieri sul territorio, definita come una costante rincorsa al danno già inferto.

“I provvedimenti tampone adottati fino ad oggi non hanno prodotto alcun risultato. Bisogna agire di prevenzione, non di cura. Siamo costantemente in emergenza a correre per riparare questo o quel guasto e, nel mentre si aggiusta una perdita, se ne verifica un’altra. Bello leggere sulla carta parole come ingegnerizzazione delle reti, digitalizzazione. Ma i fatti, come spesso avviene in questo Governo regionale, vanno in un’altra direzione”.

La richiesta di trasparenza e l’ipotesi della commissione d’inchiesta

La vertenza si sposta ora sul piano del confronto assembleare, dopo il mancato riscontro alle precedenti sollecitazioni volte a istituire un organo speciale di controllo e verifica sulle attività della partecipata. Con il deposito formale del documento, si chiede l’immediata inversione di rotta e la presentazione di un cronoprogramma certo per la messa in sicurezza degli acquedotti.

“Avevo anche proposto una commissione d’inchiesta in Regione per affrontare in via definitiva il problema SoRiCal senza ricevere però nessuna risposta. Pertanto, con i mezzi che i luoghi istituzionali ci consentono, ho depositato un’interrogazione per capire non solo quali provvedimenti immediati si intendano mettere in atto per risolvere questi guasti, ma soprattutto quale progetto si intenda attuare, da qui a breve, per riammodernare per davvero la rete idrica della nostra regione” conclude Madeo.

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