7 Agosto 2026
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Sacal, Polimeni incalza Vigna su parcheggi e contratti: “Qualcosa non è andata per il verso giusto”

Quarantaquattro minuti faccia a faccia nello scalo di Lamezia Terme. Il neo presidente non si sottrae e annuncia verifiche e correttivi: "Ho già convocato la società subito dopo Ferragosto"

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Più che un’irruzione fisica, un’irruzione mediatica, telecamera accesa e diretta social. Lino Polimeni arriva davanti alla sede della Sacal all’aeroporto di Lamezia Terme, bussa, il cancello viene aperto e il neo presidente Luciano Vigna gli va incontro. Nessun ingresso forzato, dunque. Polimeni aveva annunciato sui social la sua intenzione di presentarsi e lo stesso Vigna, scherzando sulla propria scarsa dimestichezza con il mondo digitale, ammette di essere stato informato. Poi i due si siedono e comincia un confronto che dura oltre quaranta minuti. Polimeni mette sul tavolo una raffica di contestazioni: parcheggi, addebiti agli automobilisti, accesso degli NCC, rapporti con i parcheggi privati, contratti pubblicitari, personale Sacal. Vigna ascolta, replica, distingue ciò che conosce da ciò che deve ancora verificare. E soprattutto evita di certificare le accuse che gli vengono sottoposte. Ma sui parcheggi una valutazione arriva. Ed è probabilmente la notizia più significativa dell’intero faccia a faccia.

Vigna sui parcheggi: “Qualcosa non è andata per il verso giusto”

Polimeni parte dalla gestione affidata ad APCOA e dalle somme richieste agli automobilisti in caso di inosservanza delle regole di accesso e sosta. Parla di cittadini esasperati e famiglie raggiunte da più richieste di pagamento. Vigna difende innanzitutto il principio della regolamentazione del traffico. Nei mesi di luglio e agosto, spiega, Lamezia arriva a circa 15mila passeggeri al giorno e, considerando accompagnatori e altri utenti, il movimento nell’area aeroportuale può raggiungere le 25mila persone. “L’esigenza di regolare il traffico secondo noi è prioritaria“, afferma il presidente. “L’aeroporto non può essere zona franca. Sicuramente oggi il costo sociale e il costo reputazionale che la società sta subendo ci deve portare comunque a sederci attorno a un tavolo e a trovare i giusti rimedi. Molto probabilmente in questa fase sperimentale, perché è anche giusto dirlo, è un servizio che è partito da pochi mesi, qualcosa non è andata per il verso giusto“. Parole certificano la volontà del nuovo vertice di rimettere mano al funzionamento concreto del sistema.

“Sto analizzando il contratto, ci saranno azioni correttive”

Vigna individua anche un problema di informazione agli utenti. “C’è stato un difetto comunicazionale importante“, dice, prima di annunciare il lavoro avviato in questi giorni: “Sto analizzando tutto il progetto, sto analizzando il contratto, sto predisponendo una serie di azioni correttive. Ho già convocato la società subito dopo Ferragosto“. Il presidente vuole conoscere anche la composizione dei ricavi della gestione: “A me serve capire sulla stratificazione dei loro ricavi mensili quale parte è legata all’attività di parcheggio, alle sanzioni eccetera“. Quando Polimeni gli domanda se, conoscendo oggi le conseguenze del nuovo sistema, avrebbe compiuto la stessa scelta, Vigna risponde senza girarci troppo attorno: “Se avessi saputo che il costo sociale sarebbe stato questo, sinceramente no“.

Il contratto APCOA: la precisazione necessaria sulla procedura

Polimeni parla ripetutamente di “trattativa privata”. Vigna lo corregge: “È stato un project financing“. E gli atti pubblicati dalla stessa Sacal costituiscono un elemento importante: il portale ufficiale degli appalti Sacal qualifica la procedura relativa ai parcheggi come project financing e indica come modalità la “procedura aperta”, aggiudicata al raggruppamento APCOA Italia S.p.A.-Italiana Gas S.r.l. La stessa Sacal, in una comunicazione ufficiale del maggio scorso, aveva parlato di circa 6 milioni di euro di investimenti privati connessi al project financing.

La “visita” della Guardia di Finanza

Altro passaggio delicato riguarda la “visita” della Guardia di Finanza negli uffici della Sacal nei giorni scorsi. Polimeni riferisce di avere presentato esposti e chiede a Vigna se siano stati acquisiti documenti. La risposta del presidente è circoscritta. “Risulta che abbiano chiesto dei documenti“, afferma. E alla domanda su quale rapporto riguardi la richiesta aggiunge: “In questo caso riguarda il contratto dei parcheggi, ma è solamente una richiesta documentale“. Nel colloquio Vigna non parla di accertamento di irregolarità né attribuisce responsabilità a qualcuno, sottolineando anzi che richieste documentali possono verificarsi nelle società pubbliche anche a seguito di esposti o segnalazioni.

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