26 Agosto 2026
26 Agosto 2026
spot_img

Emergenza viabilità a Cosenza, l’allarme di Mancini: “Contrade e frazioni isolate due volte, a rischio anche i soccorsi”

Il dirigente del Partito Democratico denuncia il forte degrado della rete stradale e l'interruzione dei collegamenti pubblici nelle zone periferiche di Mussano Superiore, Badessa e Piscopani.

spot_img
spot_img

Strade ridotte a percorsi disconnessi, buche, vegetazione incolta e la quasi totale assenza di collegamenti del trasporto pubblico locale. È il quadro di forte isolamento denunciato nelle frazioni e nelle contrade periferiche di Cosenza a margine di un recente sopralluogo sul campo condotto da Giacomo Mancini, esponente della Direzione del Partito Democratico della Calabria. Le criticità si concentrano con particolare gravità nelle località di Mussano Superiore, Badessa di Mussano e Piscopani, dove la precaria tenuta delle arterie stradali rischia di compromettere la mobilità ordinaria e la sicurezza della popolazione.

Il degrado della rete stradale e i rischi per la sicurezza pubblica

Le verifiche effettuate lungo le arterie periferiche mostrano uno stato di manutenzione ormai compromesso, con ripercussioni dirette sulle condizioni di transito dei veicoli.

“A Cosenza ci sono cittadini isolati due volte: da strade ridotte a mulattiere e dalla mancanza del trasporto pubblico. È quanto accade anche a Mussano Superiore, Badessa di Mussano e Piscopani, dove mobilità e sicurezza non sono più garantite – afferma Mancini – Basta percorrere queste strade per comprendere in quali condizioni siano costretti a vivere i cittadini. Buche, carreggiate dissestate e in alcuni punti molto strette, vegetazione che invade i margini, rifiuti abbandonati, assenza di manutenzione e protezioni insufficienti. Non è un disagio occasionale, ma una condizione che si trascina nel tempo e rende difficili anche gli spostamenti più semplici”.

La situazione appare ancora più complessa lungo l’arteria che garantisce il collegamento tra Badessa di Mussano e Mussano Superiore, dove il restringimento della carreggiata dovuto al degrado e alla vegetazione incolta rende problematico persino l’incrocio tra due autovetture.

“Queste condizioni non mettono a rischio soltanto gli automobilisti, ma ostacolano anche il passaggio di un’ambulanza, di un’autobotte o di un mezzo dei Vigili del fuoco. Quando una strada non garantisce un accesso agevole ai soccorritori, il problema non è più soltanto quello della manutenzione: diventa una questione di sicurezza pubblica”.

I tagli al trasporto pubblico e l’impatto sociale

Alle problematiche legate all’infrastruttura viaria si aggiungono le gravi disfunzioni registrate nell’erogazione del servizio di trasporto pubblico urbano. Stando alle segnalazioni dei residenti, da diversi mesi gli autobus di linea hanno sospeso le corse regolari verso le aree di Mussano Superiore, Badessa di Mussano e Piscopani.

“Anziani, studenti, lavoratori e cittadini che non dispongono di un’automobile sono stati lasciati senza un collegamento essenziale. Con l’avvicinarsi della riapertura delle scuole, questa situazione diventerà ancora più pesante. Per chi abita nelle contrade, il trasporto pubblico non è un’alternativa: è una necessità. Questa è un’altra dimostrazione che Cosenza deve imboccare una nuova direzione. Vogliamo cambiare il paradigma con cui la città guarda alle sue contrade e alle sue frazioni. Non più zone marginali da ricordare soltanto quando emerge un’emergenza, ma parti centrali della città, da inserire stabilmente nella programmazione, nei servizi e negli investimenti”.

La proposta: il Piano comunale per contrade e frazioni

Per superare la logica delle emergenze temporanee, la proposta politica punta alla strutturazione di un Piano comunale mirato e partecipato, sviluppato a partire da una ricognizione dettagliata delle criticità strutturali presenti sul territorio. Il progetto prevede la verifica dello stato della carreggiata, dell’illuminazione pubblica, delle barriere di protezione, del deflusso delle acque piovane, dell’impatto della vegetazione e dell’accessibilità per i mezzi d’emergenza.

“Sulla base di questa mappatura stabiliremo priorità, tempi e risorse. Ogni intervento sarà inserito in un programma pubblico e verificabile. La manutenzione non dovrà più dipendere dalle proteste dei cittadini o dall’attenzione momentanea dei singoli amministratori, ma diventare ordinaria, preventiva e programmata”.

La riorganizzazione prevede inoltre la revisione dei servizi di mobilita pubblica, attraverso l’impiego di mezzi a capienza ridotta, il ricorso a corse su prenotazione e l’armonizzazione degli orari con le attività scolastiche e lavorative.

«Organizzeremo collegamenti adeguati alle esigenze dei residenti, utilizzando anche mezzi più piccoli, servizi a chiamata e corse coordinate con gli orari scolastici e lavorativi. Vivere in una zona meno popolosa non può significare essere privati del diritto alla mobilità. Non vogliamo più interventi occasionali dopo le proteste, ma manutenzione programmata, trasporti adeguati e servizi garantiti. Faremo di contrade e frazioni una priorità dell’azione amministrativa, perché sono Cosenza e meritano stessa attenzione, stessi servizi e stessi diritti”.

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor