Oltre 11mila preferenze. Un risultato che va oltre ogni aspettativa e che consacra Ernesto Alecci come il vero protagonista delle elezioni regionali calabresi del 5-6 ottobre 2025 tra le file del centrosinistra. Il sindaco di Soverato e consigliere regionale uscente conquista il primato assoluto delle preferenze nella coalizione guidata da Pasquale Tridico, distanziando anche altri due big della tornata: Giuseppe Ranuccio, sindaco di Palmi (quasi 10mila voti), e Giuseppe Falcomatà, primo cittadino di Reggio Calabria (9mila preferenze).
Un trionfo che assume un significato ancora più importante se letto alla luce del confronto con il 2021: allora Alecci aveva ottenuto 8.727 voti nella circoscrizione Centro. Oggi, a distanza di quattro anni, aumenta il proprio consenso di oltre 2mila preferenze, confermandosi non solo come punto di riferimento del territorio ma come uno degli amministratori più apprezzati dell’intera regione.
Da Soverato a Palazzo Campanella: la parabola di un amministratore di territorio
Nato a Soverato il 9 aprile 1977, laureato in Economia alla Bocconi di Milano, Alecci rappresenta quella generazione di amministratori che ha fatto della competenza e del radicamento territoriale la propria cifra politica. La sua carriera inizia nel 2007, quando viene eletto nell’assemblea costituente del Pd con la lista “Con Veltroni”. Fino al 2011 ricopre il ruolo di segretario vicario del circolo Pd di Soverato, costruendo passo dopo passo il proprio profilo politico.
Ma è nel 2015 che arriva la consacrazione: eletto sindaco di Soverato con un plebiscito che la “Perla dello Jonio” non vedeva da anni. Quasi 1.800 voti di scarto rispetto agli avversari in una città abituata a sfide all’ultimo voto. Un risultato che lo porta a governare con una maggioranza schiacciante, tanto da meritarsi la riconferma nel settembre 2020.
L’esperienza da consigliere regionale: un mandato di battaglie e risultati
Eletto nel 2021 con il Partito Democratico nella circoscrizione Centro, Alecci ha ricoperto il ruolo di segretario-questore del Consiglio regionale della Calabria e di vice presidente della I Commissione consiliare “Affari istituzionali, affari generali e normativa elettorale”.
Il suo mandato è stato caratterizzato da battaglie concrete sui temi che più toccano i calabresi: dalla sanità pubblica alle politiche sociali, dalle infrastrutture al turismo. Negli ultimi mesi si è fatto sentire con forza su diverse questioni cruciali, presentando interrogazioni sulla crisi della sanità territoriale, sul caso della guardia medica di Falerna, sulla digitalizzazione delle cartelle cliniche, dimostrando una presenza costante e vigile sui problemi del territorio.









