Si è svolta a Vibo Valentia la riunione del Coordinamento del Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle, allargata a iscritti, gruppo consiliare e assessori comunali, con l’obiettivo di analizzare lo stato di attuazione del programma amministrativo presentato alle elezioni del giugno 2024.
Nel corso dell’incontro, definito internamente come un confronto “schietto e senza remore”, è stato tracciato un bilancio dell’attività amministrativa alla luce anche del recente dibattito sviluppato nell’assemblea provinciale con cittadini e associazioni. Al centro dell’analisi sono finiti i principali servizi urbani, con particolare attenzione alle criticità su acqua pubblica, rete stradale, piazze cittadine e la gestione dei cantieri che, secondo quanto emerso, continuano a incidere sulla viabilità già fragile, soprattutto nell’area di Vibo Marina.
Servizi e cantieri sotto osservazione: il nodo della gestione urbana
Nel confronto interno sono stati richiamati anche altri settori considerati strategici, come il verde pubblico, l’edilizia scolastica e la funzionalità delle strutture culturali, tra cui teatro, biblioteche ed edifici storici.
Dalla discussione è emersa una valutazione di difficoltà nel dare piena attuazione a diverse misure programmatiche. In particolare, viene segnalato come una parte significativa delle proposte avanzate negli ultimi due anni risulti ancora non completata o solo parzialmente affrontata, alimentando un senso di “grave disagio politico” all’interno del gruppo.
Tra i punti più critici citati figurano la mancata approvazione del Regolamento del Teatro, il ritardo nell’avvio del Polo Tecnologico delle Professioni e la percezione di una ridotta collegialità nelle decisioni amministrative, ritenute spesso non precedute da un confronto strutturato con i gruppi consiliari e le forze politiche della maggioranza.
Collegialità e metodo politico: la richiesta di un cambio di passo
Nel corso della riunione è stata ribadita l’importanza di stabilire una prassi stabile di interlocuzione politica preventiva, attraverso il coinvolgimento dei capigruppo e delle rispettive forze politiche, con l’obiettivo di evitare che le posizioni dei rappresentanti vengano interpretate come iniziative individuali piuttosto che come espressione di un indirizzo politico condiviso.
Il Movimento 5 Stelle sottolinea inoltre come, a distanza di due anni dall’avvio del mandato amministrativo, si renda necessario un “check-up politico-programmatico” complessivo dell’azione di governo locale.
La richiesta di confronto con il sindaco Romeo
Da questo quadro nasce la richiesta di un confronto diretto con il sindaco Enzo Romeo, al quale il M5S intende rappresentare la necessità di un possibile “cambio di passo nel metodo amministrativo”, formulato – secondo quanto riferito – senza intenti polemici.
Il confronto richiesto riguarda anche la capacità dell’esecutivo di esercitare pienamente il proprio ruolo nei rapporti con gli enti sovraordinati, in particolare la Regione, ritenuta centrale per il reperimento di risorse aggiuntive rispetto a quelle ordinarie.
Tra le priorità indicate figurano il rifacimento della rete idrica comunale, il miglioramento delle infrastrutture viarie per la gestione del traffico urbano, il rilancio delle strutture culturali come il sistema bibliotecario e il teatro a scala provinciale, oltre alle attività produttive e portuali collegate agli enti regionali competenti.
Nel documento politico interno viene infine richiamata la situazione delle aree industriali e logistiche gestite dall’ARSIA (Agenzia Regionale per lo Sviluppo delle Aree Industriali), con particolare riferimento alle zone di Aeroporto e Porto Salvo, considerate non adeguatamente valorizzate sotto il profilo operativo e gestionale.










