Continua lo scontro interno in Futuro Nazionale dopo le polemiche nate attorno al presunto abbandono di numerosi iscritti a Lamezia Terme. I comitati lametini 144 e 1067 confermano la decisione di lasciare il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci, mentre arriva la replica del coordinatore regionale e deputato Domenico Furgiuele, che ridimensiona la vicenda parlando di una ricostruzione distante dalla realtà.
I comitati: “Restituiamo le tessere, questo partito guarda al passato“
Dopo le dichiarazioni del deputato Rossano Sasso, i due comitati hanno diffuso una nuova nota nella quale ribadiscono la volontà di uscire da Futuro Nazionale. “Prendendo atto delle dichiarazioni dell’onorevole Sasso, che dovrebbe occuparsi degli aspetti pugliesi e non di quelli calabresi, ribadiamo la nostra intenzione di restituire le tessere e lasciare il partito”, affermano i rappresentanti dei comitati. Secondo gli esponenti lametini, la vicenda avrebbe assunto contorni “ridicoli”, confermando le ragioni che hanno portato alla rottura.
“Non è un partito che guarda al futuro, ma una realtà che riporta a un passato che nessuno vuole più. Invece di interrogarsi sulle criticità, si preferisce attaccare e denigrare chi esprime dissenso”. Nel comunicato vengono inoltre rivendicati valori come meritocrazia, competenza e maggiore attenzione ai problemi reali dei cittadini. “Vogliamo un partito che ascolti davvero la gente, non che imponga soltanto slogan o riproponga i riciclati della vecchia politica”.
Furgiuele: “La realtà è diversa, la sala era gremita“
Alle accuse ha replicato il deputato e coordinatore regionale di Futuro Nazionale, Domenico Furgiuele, che invita a riportare il confronto su basi concrete. “Ho letto con un certo stupore dichiarazioni di chi pretende di parlare a nome di centinaia di persone. La realtà, però, è un’altra”, afferma. Furgiuele richiama il successo della prima assemblea regionale del movimento in Calabria come dimostrazione del radicamento del partito. “La sala era gremita, con militanti e simpatizzanti arrivati da tutte le province. Molti dei comitati che qualcuno sostiene di rappresentare erano presenti e sono intervenuti dal palco, smentendo con i fatti quella ricostruzione”.
La polemica continua
Il coordinatore regionale sostiene che il confronto debba avvenire nelle sedi opportune e non attraverso dichiarazioni affidate alla stampa. “Chi aveva qualcosa da dire si è presentato al termine dell’assemblea, prendendo atto di una partecipazione che parla da sé. Il resto è una polemica costruita sui giornali”, conclude Furgiuele, aggiungendo un riferimento ai risultati elettorali di uno dei protagonisti della contestazione, ricordando come alle ultime elezioni comunali di Lamezia Terme abbia ottenuto “34 preferenze, dato pubblico e verificabile”. Lo scontro interno, dunque, resta aperto e continua ad alimentare tensioni all’interno di Futuro Nazionale in Calabria.












