4 Settembre 2026
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Futuro Nazionale, esplode la frattura interna: i dissidenti lasciano il partito di Vannacci e attaccano la dirigenza

I referenti dei comitati 144 e 1067 confermano l'addio a Futuro Nazionale, contestano i numeri dell'assemblea di Feroleto Antico e prendono le distanze dai vertici regionali e locali

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I referenti dei comitati 144 e 1067 confermano l’addio a Futuro Nazionale, contestano i numeri dell’assemblea di Feroleto Antico e prendono le distanze dai vertici regionali e locali. Solidarietà al sindaco di Lamezia Terme, al presidente della Regione e al presidente della Provincia dopo gli attacchi politici degli ultimi giorni.

La spaccatura all’interno di Futuro Nazionale si allarga. I referenti dei comitati 144 e 1067, già definiti “dissidenti”, confermano la decisione di lasciare il partito fondato dal generale Roberto Vannacci, ribadendo la volontà di interrompere ogni legame con la formazione politica e criticando apertamente la gestione della dirigenza regionale e locale.

I dissidenti: «Confermiamo l’addio al partito di Vannacci»

In una nota, i rappresentanti dei due comitati spiegano di voler confermare quanto annunciato nei mesi scorsi, ovvero la scelta di distaccarsi definitivamente da Futuro Nazionale.

Secondo i firmatari del documento, gli ultimi sviluppi della politica regionale e locale non avrebbero fatto altro che rafforzare una decisione già maturata, confermando, a loro dire, le ragioni dell’allontanamento dalla nuova realtà politica guidata dal generale Vannacci.

Contestati i numeri dell’assemblea di Feroleto Antico

Nel comunicato viene inoltre contestata la ricostruzione fornita dal consigliere Massimo Cristiano in merito alla partecipazione all’assemblea svoltasi al T-Hotel di Feroleto Antico.

I dissidenti definiscono “surreale” l’ipotesi che in una sala da circa 200 posti abbiano preso parte 500 persone, sostenendo che i numeri diffusi non corrisponderebbero alla reale capienza della struttura.

Gli stessi precisano inoltre che gli iscritti ai comitati 144 e 1067 risultano ancora presenti negli elenchi del partito soltanto perché lo Statuto di Futuro Nazionale prevede che il depennamento dei tesserati possa avvenire solo trascorsi 60 giorni dalla richiesta formale di cancellazione. Una circostanza che, secondo i referenti, dimostrerebbe una scarsa conoscenza delle regole interne da parte dell’attuale dirigenza.

La critica ai vertici regionali e locali

Nel documento i dissidenti prendono nettamente le distanze dall’attività politica portata avanti dai vertici regionali e locali del partito.

La contestazione riguarda non solo i contenuti dell’azione politica, ma soprattutto i toni e le modalità utilizzate nel confronto pubblico, ritenute incompatibili con una dialettica politica rispettosa e costruttiva.

Solidarietà a Murone, Occhiuto e Amedeo Mormile

La nota si conclude con un messaggio di solidarietà rivolto al sindaco di Lamezia Terme Mario Murone, al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e al presidente della Provincia di Catanzaro Amedeo Mormile, destinatari, secondo i dissidenti, di attacchi che travalicano il normale confronto politico.

Per i referenti dei due comitati, le dichiarazioni provenienti da alcuni dirigenti di Futuro Nazionale non rientrerebbero nella fisiologica dialettica democratica, ma rappresenterebbero una mancanza di rispetto nei confronti di amministratori chiamati a ricoprire incarichi istituzionali di particolare responsabilità.

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