Il quadro tracciato dal Gruppo Consiliare Cuore Vibonese è quello di un impianto sportivo in pieno abbandono. Il PalaValentia, la struttura più importante della città, soffre da mesi infiltrazioni d’acqua, docce fuori uso, assenza totale di manutenzione programmata e un deserto istituzionale fatto di PEC ignorate e silenzi protratti. “Siamo davanti a un immobilismo ingiustificabile”, denunciano i consiglieri Cutrullà, Tucci, Russo e Calabria, che puntano il dito contro l’amministrazione Romeo, accusata di non intervenire nemmeno di fronte all’evidenza.
La disponibilità della Callipo ignorata: “Neppure un confronto”
La società giallorossa aveva persino offerto di intervenire a proprie spese per sistemare le criticità più urgenti, pur di garantire condizioni dignitose a atleti e pubblico. Un gesto raro, definito dagli stessi consiglieri “un atto di responsabilità che avrebbe dovuto imbarazzare chi governa”. Ma da Palazzo Luigi Razza non è arrivata alcuna interlocuzione, nessuna firma, nessun cronoprogramma. Solo l’ennesimo muro di gomma.
Il paradosso del premio assicurativo bloccato: “Manca una firma”
A rendere la vicenda ancora più grottesca è la questione del premio assicurativo dovuto alla società per i danni al tetto. La compagnia ha già liquidato l’indennizzo, ma tutto resta fermo perché manca la firma del Comune di Vibo Valentia, proprietario dell’impianto. “Una firma. Un atto dovuto. Eppure tutto resta inspiegabilmente bloccato”, attacca l’opposizione, denunciando un comportamento “che penalizza gli sportivi e rallenta l’accesso a risorse già disponibili”.
La Tari al massimo: “Due ricorsi vinti, ma il Comune insiste”
Il Comune pretende dalla società la tariffa piena della TARI, ignorando che in tutta Italia le realtà sportive ottengono riduzioni tra il 30 e il 40%, riconoscendo la funzione sociale dello sport. Ancora più sorprendente è che – secondo quanto riportato dai consiglieri – la società abbia già vinto due ricorsi in Commissione Tributaria contro l’amministrazione.
“Una testardaggine inspiegabile, che crea contenziosi inutili e danni alla collettività”, si legge nel comunicato.
Il rischio più grande: “Altre città sono pronte ad accogliere la squadra”
Il clima di abbandono sta spingendo la società a valutare proposte da altre città, molto più organizzate e disponibili a garantire sostegno e infrastrutture adeguate. “La loro eventuale partenza sarebbe una sconfitta devastante per Vibo Valentia”, avverte Cuore Vibonese.
“E la responsabilità ricadrebbe interamente su chi oggi governa”.
L’opposizione attacca: “Rispetto per chi investe, non silenzi”
Dopo la denuncia pubblica di Pippo Callipo e il silenzio assordante del sindaco Enzo Romeo e della maggioranza, l’opposizione torna all’attacco chiedendo “atti concreti, assunzione di responsabilità e rispetto”. “Il PalaValentia non può diventare il monumento all’inefficienza amministrativa”, affermano i consiglieri. “La città merita molto di più”.
L’appello a Callipo: “Vibo ha bisogno di lei”
Nel momento più delicato, il gruppo consiliare rivolge un messaggio diretto a Pippo Callipo: “Presidente, continui ad andare avanti. Questa città ha bisogno di persone come lei, che credono nello sport, nel territorio e nel futuro quando altri scelgono di tirarsi indietro”. Un appello che suona come un ultimatum politico: senza interventi immediati, la crisi del PalaValentia rischia di travolgere l’intero sistema sportivo cittadino.









