“L’Istituto tecnico “Ercolino Scalfaro” di Catanzaro rappresenta ormai una delle realtà scolastiche più importanti della nostra città. Un’eccellenza costruita negli anni grazie all’impegno e all’abnegazione dei docenti e di tutto il personale, che hanno saputo trasformare la scuola in un punto di riferimento per tante famiglie e in un luogo nel quale si formano i giovani che domani saranno la classe dirigente del nostro territorio. Le circa 1.400 iscrizioni sono dunque un dato che deve innanzitutto farci piacere. Sono il risultato di un lavoro che ha prodotto fiducia e che va riconosciuto”. E’ quanto afferma Sergio Costanzo, consigliere comunale a Catanzaro.
“Gli spazi sono adeguati?”
Costanzo aggiunge: “Ma proprio un successo di queste proporzioni impone alle istituzioni una domanda: gli spazi oggi disponibili sono adeguati al numero degli studenti che l’istituto accoglie? Ci vengono segnalate preoccupazioni da parte di alcune famiglie riguardo alle condizioni delle due sedi, quella centrale e quella di via Cirimele. Se, come riferito, la capienza complessiva fosse di circa 900 studenti a fronte di una presenza di circa 1.400 ragazzi, è evidente che sarebbe necessaria una verifica immediata e puntuale. Non è una questione che può essere affrontata con leggerezza. Parliamo di 1.400 giovani che ogni giorno trascorrono molte ore a scuola, insieme a docenti e personale. Quando si parla di ragazzi e di sicurezza, la prudenza non è mai troppa. Per questo chiediamo alla dirigenza scolastica e alle amministrazioni competenti di fare chiarezza sulle condizioni di capienza, vivibilità e sicurezza delle due sedi e, qualora emergessero criticità, di individuare per tempo le soluzioni necessarie”.
“Lo diciamo con spirito costruttivo”
Dice ancora Costanzo: “Lo diciamo con spirito costruttivo e senza alcuna volontà di mettere in discussione il grande lavoro svolto dalla scuola. Anzi, è proprio perché consideriamo lo “Scalfaro” un patrimonio della città che riteniamo necessario accompagnarne la crescita con una programmazione adeguata degli spazi.
Una scuola che cresce non può essere costretta a scegliere tra più iscrizioni e condizioni adeguate per i propri studenti. Le famiglie hanno diritto a sapere che i loro figli trascorrono le ore di scuola in ambienti sicuri e adeguati. E i ragazzi, così come gli insegnanti e il personale scolastico, hanno diritto a condizioni di lavoro e di studio dignitose. Per questo siamo disponibili a promuovere e partecipare a un tavolo di confronto con la scuola, la Provincia e tutti gli enti interessati. Non servono contrapposizioni: serve sedersi intorno a un tavolo, verificare i numeri, accertare le condizioni e trovare le soluzioni”.













