22 Luglio 2026
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La “Lista Tridico” non si scioglie, cresce: la terza gamba che può far male a Pd e M5s

Il Tridico day di Crotone svela l’ossatura di un nuovo corpo politico pronto a radicarsi nelle periferie calabresi. Un movimento ormai sfuggito persino al controllo del suo fondatore e destinato a pesare nell’alleanza progressista

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Derubricarlo a semplice talk show di mezza estate sarebbe quanto meno azzardato. Intanto perché l’ultimo Tridico day, in ordine cronologico, celebrato in terra pitagorica continua a far parlare gli addetti ai lavori del centrosinistra, in secundis: non è sfuggito agli osservatori piu’ scaltriti che al dibattito di Crotone c’era l’ossatura ‘dirigenziale’ di un corpo politico in formazione, destinato a diventare la terza gamba dell’alleanza progressista, almeno in Calabria. “Li ho visti e sentiti in palla i tridichiani, davvero una squadra forte e coesa proiettata a recitare un ruolo da protagonista nel prossimo futuro, chiosa Antonella Grippo, che ha condotto la serata con la sua consueta maestria, inducendo ancora una volta sana vergogna in quel ceto politico tamarrello che va a comprarsi a caro prezzo fuori regione presentazioni senza cuore e senza appeal.

La lista sopravvissuta alle urne

Osserva la ‘perfida’ : “ Non era mai accaduto che la lista del candidato presidente-perdente sopravvivesse agli esiti delle urne regionali; di solito gruppi e listelle distillati dalla contingenza elettorale si squagliano come neve al sole”. Verissimo: nel caso della “Lista Tridico” le cose sono ben diverse.

Qui si assiste alla crescita territoriale di un movimento sfuggito non solo al destino dei suoi predecessori ma financo al controllo dello stesso suo fondatore, che ora però deve governarlo, dal parlamento europeo certo, ma deve starci sopra, pur potendo contare sulla regia del playmaker Mimmo Talarico.

D’altro canto, un player come Pasquale Tridico, numero due de facto di Giuseppe Conte, che interesse avrebbe mai avuto a creare un doppione del M5s, del quale è uno dei pilastri?

Un movimento complementare al M5s

Il fatto è che la “Lista Tridico” non sta alla casa madre in un rapporto di concorrenza, bensì di inevitabile complementarietà. E poi la gens tridichiana è allergica alle regole dei click e ai webinar. Preferisce incontrarsi dal vivo e costruire rapporti umani, che poi diventano politici, perché questo sta accadendo.

Semmai, il problema (tutto interno) si porrà quando il terzo elemento complementare sarà spinto verso le urne da chi ci crede piu’ del suo fondatore ,e lo nutre di continuo con nuove adesioni e contributi di radicamento nelle periferie calabresi, si vedano le adesioni silenziose ma convinte di vari amministratori. Quando la “Lista Tridico” non potrà piu’restare nella dimensione del centro studi, ma sarà costretta a gareggiare, potrebbero essere dolori per la ‘capogruppo’ a 5 stelle.

Una terza gamba pronta a guardare al centro

Ma anche per il Pd, se è vero che si assiste ad un avvicinamento silenzioso di gente che non risponde ne all’una ne all’altra gamba della coalizione, ma che ambisce a costruirne una terza magari piu’ moderata, che possa prendersi il lusso di strizzare l’occhio al centro, altrimenti condannato alle sole inquietanti cure di Renzi e Picierno.

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