Durante un acceso intervento alla Camera dei Deputati, Carmela Auriemma del MoVimento 5 Stelle ha duramente criticato l’operato dell’Esecutivo e del Ministro Matteo Salvini in merito alla protesta dei trasportatori nel Mezzogiorno. Secondo quanto denunciato dalla deputata, le mobilitazioni che interessano snodi cruciali come Cosenza, Maddaloni, Nola e Cerignola riflettono una situazione economica insostenibile per i lavoratori del settore.
Auriemma ha puntato il dito contro la gestione della protesta e la convocazione dei manifestanti a Milano, definendo l’azione governativa priva di contenuti reali e destinata a tradursi in un “nulla di fatto”, privo di nuove risorse o impegni concreti per chi attende risposte da mesi.
Emergenza rifornimenti: dai supermercati vuoti al rischio per l’economia
La crisi del comparto sta avendo pesanti ripercussioni sulla catena logistica e distributiva del Paese, con la segnalazione di supermercati vuoti in regioni come la Calabria e la Campania. Nel corso del suo intervento, la parlamentare ha evidenziato come i trasportatori si trovino nell’impossibilità di far fronte al costo del gasolio e alle spese quotidiane.
Inoltre, sono state denunciate presunte minacce e toni intimidatori nei confronti dei manifestanti, paventando l’uso di misure di forza e del manganello anziché risposte istituzionali adeguate.
Il divario tra l’aula parlamentare e le urgenze del Paese
Un passaggio centrale della protesta mossa dal MoVimento 5 Stelle riguarda il totale scollamento tra i lavori d’aula e la gravità della crisi in corso. Auriemma ha criticato aspramente il fatto che, mentre l’Italia rischia il blocco dei trasporti su gomma — modalità attraverso cui viaggia il novanta percento delle merci nazionali — il Parlamento sia impegnato nella discussione di atti formali come la ratifica dei rapporti tra Italia e Vietnam.
La richiesta di un’informativa urgente a Palazzo Chigi
Di fronte a uno scenario definito di totale inadeguatezza da parte del Governo, i deputati pentastellati hanno chiesto un’informativa urgente alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La richiesta ribadisce la necessità di risposte vere e immediate, ammonendo l’Esecutivo sul fatto che non è tollerabile fare propaganda politica sulla pelle dei lavoratori.














