4 Settembre 2026
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Riace–Gaza, il “no” del Governo e l’appello di Lucano a Mattarella: “Gemellaggio non è una minaccia”

Il sindaco calabrese “sfida” Palazzo Chigi sul gemellaggio con Gaza: “Si tratta di un ponte, non di un pericolo”. Videocollegato il primo cittadino palestinese, al Sarraj. Presente De Magistris

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Il casoIl gemellaggio tra Riace e Gaza divide istituzioni e politica. Dopo il parere negativo del governo guidato da Giorgia Meloni, che ha ritenuto l’iniziativa lesiva del prestigio dell’Italia, il sindaco di Riace ed europarlamentare Avs, Mimmo Lucano, ha scelto di rivolgersi direttamente al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con una lettera dai toni accorati.

La lettera al Quirinale

“Un gemellaggio non è una minaccia alla sicurezza, ma un ponte che unisce ciò che la guerra divide”, scrive Lucano, definendo l’iniziativa “un atto di amore contro l’odio, la barbarie e il genocidio”. E ancora: “Non ci arrendiamo alla barbarie in nome della solidarietà tra i popoli”.

Nel testo indirizzato al Capo dello Stato, il sindaco di Riace contesta formalmente la decisione dell’esecutivo e si appella a Mattarella come «ultimo custode dei valori costituzionali», sostenendo che il no del governo «lede l’autonomia degli enti locali e lo spirito della Carta».

Le contestazioni e la difesa

Al centro delle obiezioni governative, la figura del sindaco di Gaza, Yahya al Sarraj, a cui viene contestata una presunta vicinanza ad Hamas. Lucano respinge l’accusa: “Al Sarraj ha più volte dichiarato pubblicamente di non appartenere a Hamas né al suo partito”. Una precisazione che, per il primo cittadino calabrese, rende «ingiustificata» la presa di distanza dell’esecutivo.

L’incontro e le voci

All’incontro pubblico sul gemellaggio ha partecipato, in videoconferenza, lo stesso Yahya al Sarraj, che ha descritto le condizioni di vita dei palestinesi a Gaza e ringraziato Riace: “La forza e l’insistenza di Mimmo Lucano nel confermare il gemellaggio danno grande speranza alla popolazione di Gaza”. Presente anche l’ex magistrato ed ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, a sostegno dell’iniziativa.

Lo scontro istituzionale

Il caso Riace–Gaza si trasforma così in uno scontro istituzionale tra autonomia locale e linea del governo, con il Quirinale chiamato in causa come garante dei principi costituzionali evocati dal sindaco calabrese.

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