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17 Febbraio 2026
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Rifiuti e Arrical, scontro Stasi–Montuoro. L’assessore: “Corigliano Rossano è il Comune più moroso della Calabria”

Il sindaco denuncia blocchi nei conferimenti, l'assessore regionale all'ambiente replica: “Nessuna interruzione, servizi sempre garantiti"

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Si accende il confronto politico sulla gestione dei rifiuti e sul ruolo di Arrical. Al centro dello scontro le dichiarazioni del sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, che ha parlato di presunti blocchi nei conferimenti agli impianti.
Stasi ha denunciato “una situazione grave e inaccettabile”, sostenendo che “non si possono penalizzare i territori e i cittadini con stop indiscriminati che rischiano di creare un’emergenza rifiuti”. Il primo cittadino ha inoltre criticato la governance del sistema, affermando che “Arrical deve garantire continuità nei servizi e non scaricare sui Comuni responsabilità che non possono sostenere da soli”.

La replica della Regione

Di segno opposto la posizione dell’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, che respinge le accuse e attacca duramente il sindaco.
Il sindaco Stasi la smetta con la propaganda e con una narrazione dei fatti che si scontra frontalmente con la realtà. Le sue affermazioni su presunti blocchi indiscriminati dei conferimenti dei rifiuti sono semplicemente false. I dati ufficiali di Arrical confermano che, nonostante le gravi morosità e le difficoltà legate agli eventi atmosferici, i Comuni hanno continuato a utilizzare regolarmente gli impianti anche in queste ore, senza alcuna interruzione del servizio”.
Montuoro sottolinea che “Arrical non è il capriccio di qualcuno né uno strumento politico, ma un ente di governo previsto dalle leggi dello Stato e istituito in Calabria con la legge regionale n. 10 del 2022, per garantire finalmente una gestione unitaria ed equilibrata del ciclo dei rifiuti”. E precisa: “Arrical non gestisce direttamente gli impianti e non svolge attività operative: esercita funzioni di governo e regolazione e, sotto il profilo finanziario, riceve le risorse dovute dai Comuni e le trasferisce ai gestori. Il sistema può funzionare solo se ciascuno fa la propria parte”.

Il nodo delle morosità

L’assessore punta poi il dito sulla situazione debitoria del Comune ionico: “Quanto alla ‘vergogna’ evocata dal sindaco Stasi, la vera anomalia è rappresentata dal Comune di Corigliano-Rossano, che detiene purtroppo il primato della situazione debitoria più grave dell’intera regione. È inaccettabile incassare regolarmente la Tari dai cittadini senza poi onorare i debiti, accumulando negli ultimi tre anni circa 14 milioni di euro verso la Regione e altri 8 milioni verso Arrical”.
E conclude: “Questo non è un atto di resistenza politica, ma un danno diretto agli altri sindaci che rispettano le regole e ai calabresi che pagano per inefficienze altrui. Prima di ergersi a paladino dei territori, sarebbe opportuno amministrare con responsabilità le risorse pubbliche. Il populismo non cancella i debiti e non garantisce i servizi”.
Lo scontro resta aperto, con al centro la sostenibilità finanziaria del sistema rifiuti e i rapporti tra Comuni e governance regionale.

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