25 Ottobre 2026
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Rifiuti in Calabria, sbloccati oltre 11 milioni di euro per i Comuni. Montuoro: “Interventi concreti”

La Regione Calabria approva le graduatorie definitive per finanziare interventi di economia circolare e prevenzione dei rifiuti. Sul piatto 11.150.267 euro di fondi europei

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Oltre 11 milioni di euro per ridurre i rifiuti, contrastare gli sprechi e sostenere i Comuni nella realizzazione di nuovi servizi ambientali. La Regione Calabria ha approvato le graduatorie definitive dell’avviso pubblico dedicato alla prevenzione dei rifiuti e all’economia circolare, mettendo a disposizione delle operazioni ammesse e finanziate 11.150.267,13 euro. Il provvedimento conclude la procedura avviata nell’ambito del PR Calabria Fesr Fse+ 2021-2027, Azione 2.6.1, e apre la strada alla fase attuativa degli interventi. A darne notizia è l’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, che sottolinea l’obiettivo di trasformare i finanziamenti europei in opere e servizi concreti per le comunità calabresi.

Calabria, oltre 11 milioni di euro per ridurre i rifiuti: approvate le graduatorie definitive

Dopo l’approvazione delle graduatorie provvisorie nel luglio scorso, la Regione completa l’iter amministrativo e definisce i progetti che potranno beneficiare dei finanziamenti. Le risorse complessive ammontano a 11.150.267,13 euro e saranno destinate a interventi per la prevenzione della produzione dei rifiuti, il recupero dei materiali e la tutela dell’ambiente. “Con l’approvazione delle graduatorie definitive trasformiamo la programmazione in interventi destinati a incidere concretamente sulla qualità ambientale dei nostri territori”, dichiara Montuoro. L’assessore evidenzia che “oltre 11 milioni di euro vengono messi al servizio dei Comuni e delle comunità calabresi per costruire un modello nel quale prevenzione, riuso, riduzione degli sprechi e tutela dell’ambiente diventano azioni concrete e misurabili”.

Centri del riuso, empori solidali e plastica: i quattro interventi finanziati

Il programma regionale punta su quattro linee strategiche per ridurre la quantità di rifiuti prodotti e promuovere un utilizzo più sostenibile delle risorse. La prima riguarda la lotta allo spreco alimentare, attraverso la realizzazione di hub ed empori solidali, strutture pensate per favorire il recupero delle eccedenze alimentari e la loro redistribuzione. La seconda prevede il finanziamento dei centri del riuso, dove beni e oggetti ancora utilizzabili possono essere recuperati anziché diventare rifiuti. La terza linea sostiene progetti per la riduzione dei rifiuti plastici, mentre la quarta finanzia infrastrutture per la cattura dei rifiuti galleggianti nei corsi d’acqua, con l’obiettivo di contrastare la dispersione dei materiali nell’ambiente e limitarne il trasporto verso valle.

Più progetti finanziati: recuperate le economie per i centri del riuso

Una delle novità contenute nel provvedimento riguarda il recupero delle economie maturate sulle diverse linee di finanziamento. La Regione ha deciso di utilizzare le somme rimaste disponibili per consentire lo scorrimento della graduatoria dei centri del riuso, ampliando così il numero delle operazioni finanziate. In questo modo sarà possibile sostenere ulteriori progetti risultati ammissibili, senza lasciare inutilizzate le risorse europee già stanziate. La scelta punta a garantire il pieno impiego dei fondi e a incrementare gli interventi realizzabili sul territorio calabrese.

Montuoro: “Le risorse europee devono diventare opere, servizi e opportunità per i Comuni”

L’assessore regionale all’Ambiente rivendica la decisione di impiegare anche le somme residue per aumentare il numero dei beneficiari. “Abbiamo voluto che le risorse disponibili producessero il massimo risultato possibile sui territori”, spiega Antonio Montuoro, sottolineando la volontà di valorizzare “anche le economie maturate sulle singole linee per finanziare ulteriori interventi ammissibili”. Per l’esponente della Giunta regionale, l’obiettivo è assicurare un utilizzo efficace delle risorse pubbliche: “È un approccio orientato all’efficacia della spesa e alla capacità di trasformare le risorse europee in opere, servizi e opportunità concrete per i Comuni”.

Economia circolare in Calabria, ora la sfida passa ai Comuni

Con la pubblicazione delle graduatorie definitive, il programma entra nella fase in cui i progetti finanziati dovranno tradursi in interventi concreti. Dai centri del riuso alle iniziative contro lo spreco alimentare, dalla riduzione della plastica alle infrastrutture per intercettare i rifiuti nei fiumi, la Regione punta a rafforzare le politiche di prevenzione e tutela ambientale. Il passaggio decisivo sarà ora la realizzazione delle strutture e l’attivazione dei servizi, affinché gli oltre 11 milioni di euro producano risultati effettivi nei territori. Il provvedimento individua le operazioni ammesse al finanziamento, ma nella comunicazione diffusa non sono specificati i Comuni beneficiari né gli importi assegnati a ciascun progetto.

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