10 Luglio 2026
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Sanità, il Ministero certifica l’ultimo posto per la Calabria. Tridico attacca Occhiuto: “I reel non curano nessuno”

Il report ministeriale del 2024 colloca la regione in fondo alla classifica nazionale, innescando una dura replica delle opposizioni sulla gestione del sistema sanitario locale. Tridico: "La salute non è un contenuto da feed"

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Il dibattito politico in Calabria si accende attorno ai dati del Nuovo Sistema di Garanzia del Ministero della Salute relativi al 2024. Il report colloca la Regione all’ultimo posto nella classifica nazionale con 189 punti. Pasquale Tridico sottolinea come il dato sia incontrovertibile: “Non penultima, non “in risalita” ma ultima. E siamo l’unica Regione del Paese che non raggiunge la sufficienza nell’assistenza distrettuale, cioè nella sanità del territorio, la medicina di base, assistenza domiciliare“.

Il confronto con le altre regioni

Le polemiche si concentrano sul divario nelle performance sanitarie tra le diverse aree del Paese. Tridico contesta le recenti dichiarazioni del presidente Roberto Occhiuto, che aveva annunciato una crescita superiore a quella del Veneto. Il report del Ministero, secondo l’esponente dell’opposizione, smentisce tale ottimismo: “Veneto 288, Calabria 189. Novantanove punti di distanza. Non è una provocazione dell’opposizione ma la pagella che il Governo, di cui Occhiuto è parte, assegna alla sua stessa Regione”.

Modalità sanitaria e criticità del sistema

Dietro i numeri ministeriali si celano disagi concreti per i cittadini. Tridico punta il dito contro il fenomeno della migrazione sanitaria: “Oltre 300 milioni annuali di mobilità sanitaria passiva, cioè viaggi verso il Nord pagati con i soldi dei calabresi per ricevere le cure che qui mancano”. A ciò si aggiungono le difficoltà operative quotidiane: “I pronto soccorso sono al collasso, i reparti senza personale, le liste d’attesa infinite“.

Sulla questione del commissariamento e dei rilievi sollevati dalla Corte dei Conti, Tridico invita a un dibattito istituzionale evitando la retorica dei social: “Definire tutto ciò un “intoppo burocratico”, un rilievo della magistratura, significa mistificare la realtà agli occhi dei calabresi”. La richiesta avanzata è che il presidente si presenti in Consiglio: “La mia richiesta resta semplice, istituzionale e già presentata: il presidente venga in Consiglio regionale, con gli atti alla mano, a spiegare i rilievi della Corte dei conti e a illustrare con quale piano intende portare l’assistenza territoriale sopra la soglia di sufficienza. Su questo lo aspetto, non su Instagram, ma davanti ai calabresi e ai loro bisogni reali. La salute è un diritto costituzionale, non un contenuto da feed“.

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