25 Giugno 2026
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Scontro nel centrosinistra, scoppia il caso Greco. Si-Avs: “Un errore politico eleggerla in Commissione Sanità”

Accuse di conflitto d’interessi, vecchie logiche di potere e un centrosinistra che “perde credibilità”. Nel mirino la scelta di Filomena Greco. Lei replica chiedendo trasparenza sulle liste d’attesa

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È un attacco durissimo quello che il segretario regionale di Sinistra Italiana-AVS scaglia all’indomani del voto a Palazzo Campanella. Fernando Fernando Pignataro non usa giri di parole sull’elezione della consigliera Filomena Greco in Commissione Sanità: “L’elezione della consigliera Filomena Greco ha dell’inverosimile e dimostra come il centrosinistra calabrese sia fuori di testa”.

Il nodo delle competenze (e l’esclusione di Laghi)

Pignataro chiarisce di non muovere un attacco personale, ma politico. Rivendica percorsi condivisi e differenze legittime, ma contesta la scelta finale: “Ho condiviso battaglie con Ferdinando Laghi, su altre ci siamo trovati su posizioni diverse. Ma è assurdo che resti fuori dalla Commissione una competenza — forse l’unica — che il centrosinistra può vantare in materia”. Il riferimento è all’esperienza istituzionale consolidata maturata negli ultimi cinque anni, che — secondo Si-Avs — sarebbe stata inspiegabilmente accantonata.

Conflitto d’interessi e sanità privata

Il passaggio più duro riguarda il conflitto d’interessi e il rapporto tra pubblico e privato: “Eleggere la rappresentante di una famiglia che detiene una fetta consistente del sistema pubblico sanitario è una scelta non solo discutibile, ma da condannare fermamente”.

E ancora: “Un errore di un centrosinistra che non sa scegliere e guarda a destra e manca con molta disinvoltura”. Per Pignataro, la linea programmatica era chiara: sanità pubblica con il privato solo integrativo, non sostitutivo.

Programma tradito

Il segretario di Si-Avs insiste sulla coerenza mancata: “Una cosa è stare in una coalizione che dice chiaramente che la sanità è pubblica; altra cosa è che un’espressione della sanità privata rappresenti il centrosinistra in Commissione Sanità”.

Da qui l’accusa di scelte “incomprensibili” che — avverte — alimentano confusione e disaffezione: “Così il centrosinistra appare come luogo di una vecchia politica trasversale e trasformista. Proprio ciò che dovremmo invertire con i fatti”.

La replica indiretta: trasparenza e liste d’attesa

Greco non risponde direttamente alle accuse, ma rilancia sul merito. Solo due giorni fa ha annunciato un’iniziativa sulle attrezzature di diagnostica per immagini: “È fondamentale fare chiarezza sullo stato delle apparecchiature in Calabria. Ho scritto ai vertici delle Asp e delle aziende ospedaliere per avere numeri chiari su medici, tecnici e disponibilità di Tac, Pet, mammografi e risonanze magnetiche”.

Il punto centrale restano le liste d’attesa, soprattutto per i pazienti oncologici: “Non possiamo accettare che i cittadini siano costretti ad aspettare mesi, se non anni, per esami vitali. È il momento di agire. La salute non può essere messa in discussione”.

Sanità come campo di battaglia

Ma il problema, per Si-Avs, non è solo cosa si dice, bensì chi lo dice e da quale posizione. La presenza di Greco in Commissione Sanità viene letta come politicamente inopportuna, indipendentemente dalle iniziative annunciate. Il messaggio finale è chiaro e suona come un avvertimento al centrosinistra: “La coerenza non si proclama ma si dimostra con le scelte“. Lo scontro apre una frattura evidente dentro l’area progressista calabrese, destinata a pesare nei prossimi mesi. La sanità, ancora una volta, diventa terreno di conflitto politico, simbolo di un sistema che fatica a riformarsi e di una classe dirigente accusata di non saper rompere davvero con il passato. E mentre le dichiarazioni si rincorrono, una cosa resta immutata: per i cittadini calabresi, la sanità continua a essere un’emergenza quotidiana, ben oltre le polemiche di palazzo.

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