3 Luglio 2026
3 Luglio 2026
spot_img

Scontro sui Sottosegretari, Tridico sfida Occhiuto: “Riconosca lo spreco o indica un referendum”

Pasquale Tridico commenta la decisione della Corte d'Appello che apre la strada alla consultazione popolare contro la reintroduzione delle poltrone, definendo la riforma "Un inutile onere economico per le casse regionali"

spot_img

Il polverone politico sollevato dalla Corte d’Appello di Catanzaro scuote i palazzi del potere regionale. Dopo il semaforo verde al referendum contro la reintroduzione dei sottosegretari, Pasquale Tridico passa al contrattacco, mettendo il governatore Roberto Occhiuto di fronte a una scelta definitiva: fare dietrofront o consegnare la decisione finale al voto popolare.

“Hanno vinto i calabresi. Ha vinto la Calabria che conosce la fatica e i sacrifici e non vuole più vedere sprecati i propri soldi.
Lo avevamo detto in ogni sede utile, dentro e fuori dal Consiglio regionale: modificare lo Statuto per aggiungere due sottosegretari alla Presidenza della Giunta non era la priorità di questa regione. Non lo era quando la maggioranza ha riscritto le regole del referendum sullo Statuto per escludere dalla consultazione popolare le revisioni definite “organizzative”, una scappatoia disegnata su misura, con le proprie regole, per la propria riforma. Non lo è oggi, con la sanità che arretra, le infrastrutture ferme e i giovani che continuano a fare le valigie” apre così le sue dichiarazioni l’ex candidato alla presidenza della Regione, Pasquale Tridico.

La risposta giudiziaria alla maggioranza

Occhiuto non ci ha ascoltato. È andato avanti con arroganza, fino a far rigettare dal segretario generale del Consiglio regionale, di sua nomina, la nostra richiesta di referendum, lo scorso 28 aprile. Non ci siamo arresi. Abbiamo presentato ricorso, e ieri l’Ufficio centrale regionale per il referendum, istituito presso la Corte d’Appello di Catanzaro, ci ha dato completamente ragione: il referendum sull’abrogazione dei sottosegretari si può e si deve fare”.

I costi della politica

Il punto importante, oltre alla questione del metodo, resta proprio il pesante impatto economico della riforma sulla spesa pubblica regionale. “Parliamo di una spesa che nell’arco della legislatura può arrivare fino a 2 milioni di euro. E per fare cosa? “Coadiuvare” il presidente, che nel frattempo ha comunque proceduto a nominare un sottosegretario senza attendere l’esito del contenzioso. Una figura che la Calabria aveva già abolito ed è stata reintrodotta da Occhiuto per tenere insieme gli equilibri interni della maggioranza e accontentare i partiti della coalizione. A questo punto la scelta è tutta nelle mani del governatore. O riconosce lo spreco, torna in Consiglio regionale e ritira i due sottosegretari, oppure si assuma la responsabilità di indire il referendum e lasci che siano i calabresi a decidere se quei soldi valgono la pena. Le scappatoie procedurali sono finite.”

Il ringraziamento all’opposizione

L’appello del capodelegazione pentastellato chiude la vicenda guardando al futuro e rendendo merito al lavoro di tutti svolto per arrivare a questo risultato: “Ringrazio tutti i gruppi di opposizione in Consiglio regionale, gli avvocati e i costituzionalisti che hanno sostenuto questa battaglia. Questa vittoria è merito loro, prima ancora che nostro“.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img