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20 Giugno 2026
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Simona Ferraina: “A Crotone Fratelli d’Italia cresce con merito e condivisione. Ora si acceleri sulla bonifica”

La neo assessora della Voce bis con deleghe di peso, tra cui il turismo e i trasporti: "E' questo il momento giusto per imprimere un'accelerazione. Una città che si candida ad accogliere visitatori deve prima restituire dignità ambientale al proprio territorio"

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Entra nella giunta Voce bis con deleghe di peso, tra cui il turismo e i trasporti, Simona Ferraina, coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia dimissionaria, e racconta il risultato storico del partito a Crotone, il percorso che l’ha portata da oppositrice a membro dell’esecutivo nonché la sfida più urgente: restituire dignità ambientale alla città partendo dalla bonifica dell’area Sin. “Adesso abbiamo interlocutori vicini a tutti i livelli istituzionali: sarebbe ingenuo non sfruttare questa congiuntura”.

Ora lei ringrazierà tutti, ma io non glielo permetterò, perché la buona affermazione di Fratelli d’Italia a Crotone, ha visto lei faticare un pò di più …

“Sono lieta di questa sua affermazione perché mi offre l’occasione di dissipare un fastidioso “chiacchiericcio”, in questi giorni ricorrente, secondo cui all’interno del mio partito le scelte politiche vengano imposte dall’alto, senza considerazione del merito e senza alcun confronto con il territorio. Voglio smentire a gran voce questa errata interpretazione. Fratelli d’Italia è innegabilmente un partito a struttura ordinata e aggiungerei anche giustamente, perché sono da sempre convinta che le strutture rette da regole producano ordine e coerenza e non uniformità cieca. Ma la regola fondante del partito è la condivisione piena di ogni singola scelta, senza compartimenti stagni e senza derive autoreferenziali. È vero, come coordinatrice cittadina ho lavorato molto e con convinzione per la crescita del partito ed anche per il risultato che questa tornata elettorale ha consegnato alla storia di Fratelli d’Italia a Crotone, ottenendo tre consiglieri e due assessori. Non è stato un lavoro solitario ma sostenuto, in modo determinante, dai dirigenti provinciali e regionali, ai quali rivolgo la mia più sincera riconoscenza. Con senso di responsabilità ho rassegnato le mie dimissioni da coordinatore di partito e oggi inizio il mio percorso da assessore comunale e lo faccio con gratitudine verso chi ha creduto in me accordandomi fiducia. La mia Coordinatrice Regionale Wanda Ferro, sottosegretario di Stato, sempre presente e disponibile nonostante i numerosi impegni istituzionali, l’Assessore Regionale Antonio Montuoro, amministratore rigoroso e di grande esperienza, punto di riferimento serio nei momenti più difficili e supporto prezioso nelle scelte importanti, ed il partito tutto, i cui singoli esponenti, in tutta la regione, hanno manifestato fiducia, simpatia e relazioni sempre costruttive ed appaganti. Un ringraziamento particolare lo debbo al Viceministro degli Affari Esteri, Edmondo Cirielli, che negli anni ha rappresentato per me una presenza costante, una guida ed un ancoraggio solido nei passaggi più impegnativi del mio percorso politico”.

Le deleghe assessorili che le sono state assegnate dal Sindaco Voce, le ha scelte lei?

“La distribuzione delle diverse deleghe assessorili è stata il frutto di un confronto sereno e particolarmente costruttivo, portato avanti con denso spirito di collaborazione. Ogni assessore è stato investito di competenze coerenti con la propria esperienza professionale e con il proprio bagaglio di conoscenze, un criterio di assoluto buon senso che ha reso semplici le assegnazioni perché rispettoso della sensibilità di ciascuno. Nel mio caso, i tanti anni di lavoro nel settore dell’accoglienza turistica hanno reso spontanea la richiesta della delega al turismo, che il Sindaco Voce ha accolto con fiducia e senza alcun tentennamento. Inoltre, le deleghe alle infrastrutture e ai trasporti completano il quadro in modo organico, essendo il presupposto indispensabile su cui fondare una politica turistica efficace e duratura”.

Il Voce bis è appena iniziato. Lei che in passato è stata anche una fiera oppositrice del sindaco, è sicura che certi errori, specie sul piano temperamentale, non si ripeteranno più?

“Chi vive la politica con passione sa che il confronto, anche quando è acceso, è sempre espressione onesta di interesse per una città. La mia opposizione al primo mandato del Sindaco Voce è stata una opposizione di merito, portata avanti con lealtà istituzionale e mai con pregiudizio. Non vi é mai stata ostilità personale ma solo una visione diversa su alcuni temi che rivendicavo con convinzione, d’altronde sono convinta che il confronto sano arricchisca sempre entrambe le parti. Faccio mia una saggia citazione di James Russell Lowell che recita: “Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione”. Oggi ho conosciuto un sindaco capace di ascoltare, di confrontarsi e di decidere con senso di responsabilità e la distanza si è presto trasformata in una base solida di fiducia reciproca su cui costruire un futuro concreto insieme. Gli errori appartengono alla condizione umana prima ancora che a quella amministrativa”.

Andiamo alla sua delega: turismo e ambiente sono un binomio inscindibile, per questo bisogna mettere la quarta e la quinta per accelerare la bonifica. Del resto, se non ora, con i governi amici, quando?

“La bonifica dell’area Sin, dopo tanti anni, è purtroppo ancora oggi una ferita aperta che condiziona, inevitabilmente, ogni ragionamento sul futuro della città di Crotone. E’ complicato parlare seriamente di turismo, di accoglienza, di attrattività o di investimenti, senza prendere nella giusta considerazione il peso che la nostra eredità industriale continua a imprimere sul territorio e sulla sua immagine. Il binomio turismo e ambiente è ovviamente una necessità e la bonifica diventa quindi una condizione essenziale per qualsiasi prospettiva di sviluppo turistico credibile. Detto ciò, credo che l’attuale contesto offra condizioni che sarebbe ingenuo non sfruttare. Avere interlocutori vicini nei diversi livelli istituzionali, comunale, regionale e nazionale è un privilegio da non sottovalutare. Adesso é il tempo di trasformare questa favorevole congiuntura in risultati misurabili. E’ questo il momento giusto per imprimere un’accelerazione. Una città che si candida ad accogliere visitatori deve prima restituire dignità ambientale al proprio territorio”.

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