“Le destre vedono nel sindacato uno dei più grandi ostacoli al loro sviluppo”. È l’affondo lanciato da Tania Scacchetti, segretaria generale dello Spi-CGIL, intervenuta al festival dei libri sulle mafie “Trame”, in corso a Lamezia Terme.
La dirigente sindacale ha partecipato alla presentazione della ricerca “Sindacato, eversione neofascista, relazioni criminali e terrore globale”, realizzata da Giuliano Benincasa dell’Università di Bologna, affrontando il tema del rapporto tra democrazia, lavoro e spinte autoritarie.
“Il sindacato difende i principi della Costituzione”
Nel suo intervento, Scacchetti ha sostenuto che il sindacato rappresenti ancora oggi un presidio democratico fondamentale. “Pur tra difficoltà e limiti – ha dichiarato – il sindacato prova ogni giorno a dare attuazione ai principi costituzionali di inclusione, solidarietà, protagonismo e centralità del lavoro”.
Secondo la segretaria dello Spi-CGIL, proprio questa funzione sociale e democratica renderebbe il mondo sindacale un bersaglio per le forze politiche più radicali e autoritarie.
Il ricordo dell’assalto alla CGIL di Roma
Scacchetti ha poi richiamato l’attenzione sull’assalto alla sede nazionale della CGIL a Roma, avvenuto nell’ottobre del 2021 durante le proteste contro il Green Pass.“Non fu soltanto l’assalto a una sede fisica, ma all’intero movimento dei lavoratori e alla sua dignità”.
Per la dirigente sindacale quell’episodio rappresentò “un momento di grande smarrimento”, ma anche una fase di forte reazione collettiva e di presa di coscienza.
“Un salto di qualità nell’attacco ai presìdi democratici”
Secondo Scacchetti, l’attacco del 2021 segnò “un salto di qualità” nell’offensiva di gruppi e movimenti autoritari contro i principali presìdi democratici del Paese.
Il tema è stato al centro del dibattito del festival Trame, che anche quest’anno dedica ampio spazio al rapporto tra mafie, eversione, criminalità organizzata e difesa delle istituzioni democratiche.









