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19 Giugno 2026
19 Giugno 2026
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Lamezia, Pineta Ginepri-Marinella nel degrado: “Un anno di promesse mancate”. Serratore e Vitale attaccano il Comune

Le consigliere comunali denunciano sicurezza assente, alberi pericolanti, giochi distrutti e servizi mancanti sul lungomare lametino: “La costa è una risorsa sprecata, manca qualsiasi visione turistica”

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Le consigliere comunali Bernadette Serratore e Annita Vitale tornano ad accendere i riflettori sulla situazione della Pineta Ginepri-Marinella, del lungomare e dell’arenile della fascia costiera di Lamezia Terme. Le due esponenti dell’opposizione hanno presentato una nuova interrogazione consiliare, corredata da fotografie e segnalazioni raccolte sul posto, per chiedere chiarimenti sulle condizioni di sicurezza, manutenzione e valorizzazione dell’area.

Secondo Serratore e Vitale, a quasi un anno dalla prima interrogazione sul tema, le criticità segnalate sarebbero rimaste sostanzialmente irrisolte. “Non stiamo denunciando problemi nuovi – affermano – ma problemi già segnalati e già portati all’attenzione dell’amministrazione. Ed è proprio questo il dato più grave”.

“Nessuna programmazione prima dell’estate”

Le consigliere sostengono di aver chiesto nei mesi scorsi sopralluoghi, verifiche e commissioni dedicate, senza però ottenere un confronto concreto nelle sedi istituzionali. Oggi, all’avvio della stagione balneare, denunciano la presenza delle stesse criticità già evidenziate in passato.

Nel mirino finisce anche il continuo “rimpallo di responsabilità” tra Comune, vincoli ambientali e soggetto convenzionato che opera nell’area. Serratore e Vitale precisano che, secondo la convenzione esistente, il gestore si occupa esclusivamente di attività ordinarie di pulizia e decoro, come sfalcio dell’erba, raccolta di foglie e manutenzione ordinaria.

Diverso, invece, il tema della sicurezza strutturale della pineta. “La gestione degli alberi pericolanti, delle verifiche sul patrimonio arboreo, delle potature specialistiche, dell’illuminazione, della videosorveglianza e delle infrastrutture pubbliche resta responsabilità del Comune e degli enti competenti”.

Alberi pericolanti, buio e giochi distrutti

Nell’interrogazione vengono elencate numerose problematiche ancora presenti nell’area della pineta e del lungomare. Le consigliere parlano di alberi inclinati, rami secchi, zone completamente prive di illuminazione, telecamere non funzionanti, giochi per bambini deteriorati e materiale abbandonato.

Situazioni che, secondo l’opposizione, rappresentano un problema non solo di decoro urbano ma soprattutto di sicurezza pubblica, in particolare nei tratti vicini alla viabilità. “Non si può continuare a confondere la tutela ambientale con l’immobilismo amministrativo. Proprio perché la Pineta ha un enorme valore naturalistico, sarebbe servita programmazione e interventi tempestivi”.

“La costa lametina è una risorsa lasciata morire”

Per Serratore e Vitale la questione non riguarda soltanto manutenzione e pulizia, ma il futuro stesso dello sviluppo turistico della città. La Pineta Ginepri-Marinella, spiegano, potrebbe rappresentare uno dei principali poli di attrazione della costa lametina, ma continua a essere trattata “come un problema da gestire e non come un’opportunità da valorizzare”.

Le due consigliere puntano il dito contro quella che definiscono “assenza totale di visione turistica”, accusando l’amministrazione di non aver creato le condizioni minime per incentivare investimenti, servizi e attività economiche lungo la costa. “Il rilancio del mare non si fa con slogan e post social, ma con sicurezza, servizi, accessibilità e programmazione”.

Nel mirino ritardi su lotti, chioschi e servizi balneari

L’interrogazione pone una serie di domande dirette all’amministrazione comunale. Serratore e Vitale chiedono perché non si sia proceduto all’assegnazione dei lotti, perché non siano partite le attività dei chioschi sul lungomare e nella pineta e come mai la costa lametina non riesca a offrire servizi paragonabili a quelli di altre località turistiche calabresi.

Secondo le consigliere, anche quest’anno la stagione estiva sarebbe iniziata in ritardo, con una spiaggia ancora priva di servizi essenziali come passerelle, docce pubbliche e adeguate infrastrutture per famiglie, anziani e persone con disabilità.

“Dopo un anno non ci sono più alibi”

L’affondo finale è rivolto direttamente all’amministrazione comunale e all’assessore competente. “Dopo più di un anno dall’elezione del sindaco e della maggioranza non è più il tempo degli alibi, ma quello delle responsabilità e dei risultati”. Per Serratore e Vitale il ritardo accumulato sulla gestione della fascia costiera sta diventando una costante dell’azione amministrativa. “La cosa più preoccupante – concludono – è che questo ritardo non sorprende quasi più nessuno”.

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