Vertice operativo questa mattina presso la sede della Provincia di Catanzaro tra i vertici dell’Ente e i dirigenti dell’azienda stradale statale. Al centro del confronto c’è stato lo stato di avanzamento delle opere per la realizzazione della Trasversale delle Serre, con un focus mirato sui lotti destinati a connettere i comuni di Gagliato e Soverato.
All’incontro hanno preso parte, per conto dell’azienda stradale, gli ingegneri Alessandro Malizia e Carlo Muscatello. A rappresentare la Provincia erano invece presenti il presidente Amedeo Mormile, il consigliere provinciale e primo cittadino di Gagliato Salvatore Sinopoli, affiancati dai tecnici dell’Ente.
Un investimento da 183 milioni per rompere l’isolamento
La riunione ha permesso di esaminare nel dettaglio il cronoprogramma dell’infrastruttura, considerata strategica per la mobilità dell’intera regione. L’opera si avvale di uno stanziamento economico imponente, superando un valore complessivo di 183 milioni di euro, e punta a migliorare in modo decisivo i collegamenti viari, superando lo storico isolamento di diverse comunità del comprensorio catanzarese.
Nel corso della sessione di lavoro si è affrontato anche il tema dell’impatto dei cantieri sulla Strada Provinciale 148, che risulterà interessata da diverse fasi lavorative durante l’esecuzione del tracciato. Tra le parti è stata stretta un’intesa di massima per coordinare la viabilità ed evitare disagi, con il formale impegno di aggiornare il tavolo istituzionale nel corso del prossimo mese di settembre.
L’impegno delle istituzioni locali
Sulla riunione è intervenuto il sindaco di Gagliato e consigliere provinciale Salvatore Sinopoli, che ha rimarcato l’importanza dell’accordo: “Il confronto odierno ha confermato il valore della sinergia istituzionale tra Provincia e Anas, indispensabile per affrontare con efficacia le sfide legate alla realizzazione di un’opera così strategica.
La Provincia di Catanzaro è pronta a fare fino in fondo la propria parte, mettendo a disposizione competenze e collaborazione, affinché un’infrastruttura attesa da decenni da numerose comunità penalizzate possa essere completata nel rispetto dei tempi previsti e contribuire finalmente allo sviluppo e alla crescita dell’intero territorio”.











