24 Luglio 2026
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Catanzaro, sette letti e tecnologia h24: apre la nuova Terapia intensiva cardiochirurgica del Dulbecco

Il reparto è già operativo e completa la filiera che accompagna il paziente dalla diagnosi alla riabilitazione. Mastroroberto: “Oltre 500 accessi l’anno, nel 2025 abbiamo superato i 600 interventi. Non è una scatola vuota”

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Non una vetrina da inaugurare, ma un reparto già entrato nel vivo dell’attività. Al Policlinico universitario di Catanzaro apre ufficialmente la nuova Terapia intensiva cardiochirurgica dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco”: sette posti letto, tecnologie di ultima generazione e controllo continuo dei pazienti più fragili.

Il taglio del nastro arriva dopo l’avvio operativo del reparto, in funzione da lunedì, e segna il completamento del percorso assistenziale della Cardiochirurgia catanzarese, diventata negli anni un punto di riferimento per tutta l’area centro-settentrionale della Calabria.

Sette posti letto e monitoraggio continuo

La nuova Terapia intensiva è stata realizzata attraverso fondi del PNRR e risorse regionali. Dispone di sette posti letto, ciascuno dotato di monitor multiparametrici, sistemi di ventilazione meccanica di ultima generazione, apparecchiature per l’emodinamica avanzata e dispositivi per l’assistenza extracorporea.

Gli ambienti sono stati progettati per aumentare la sicurezza, soprattutto sotto il profilo infettivologico. Ci sono percorsi separati per pazienti e operatori, ampie vetrate, spazi destinati ai familiari, un posto di isolamento e una sala di controllo centralizzata dalla quale il personale può seguire ogni letto 24 ore su 24.

“Il monitoraggio è fondamentale per questi pazienti”, ha spiegato il direttore dell’Unità operativa complessa di Cardiochirurgia, Pasquale Mastroroberto. “Questa è forse una delle aree più critiche della medicina. Il paziente, oltre ad avere un contatto diretto con noi, viene videosorvegliato h24. Tutto ciò che di moderno può essere presente oggi in una Terapia intensiva viene messo a disposizione della sanità catanzarese”.

Mastroroberto: “Non è una scatola vuota”

A scandire il senso dell’inaugurazione sono soprattutto i numeri. “Questo reparto non è una scatola vuota”, ha sottolineato Mastroroberto. “La nuova Terapia intensiva cardiochirurgica è già operativa da lunedì. Il taglio del nastro sancisce ufficialmente l’apertura dei nuovi locali”. La struttura sostituisce e potenzia la precedente area collocata al secondo piano, nata inizialmente come recovery room e poi adattata alle esigenze crescenti dell’attività cardiochirurgica.

“Dal 2022 a oggi quella Terapia intensiva ha registrato circa 500 accessi ogni anno, quindi più di duemila pazienti in quattro anni”, ha ricordato il direttore. Un volume strettamente collegato all’attività delle sale operatorie: “Questo centro esegue oltre 500 interventi l’anno. Nel 2025 abbiamo addirittura superato quota 600”.

Un centro per quattro province

La Cardiochirurgia del Dulbecco accoglie pazienti provenienti non soltanto da Catanzaro, ma anche dalle province di Crotone, Vibo Valentia e Cosenza. “Il nostro è già un centro di riferimento a tutti gli effetti”, ha rivendicato Mastroroberto. “Confrontandomi con le altre Cardiochirurgie italiane, posso dire che siamo considerati un centro di livello medio-alto per volumi di attività. Possiamo essere più che soddisfatti sia per i numeri sia per gli esiti”.

Con i nuovi spazi, il dipartimento può contare su una dotazione complessiva di 24 posti letto di degenza ordinaria e sette di Terapia intensiva. “Non è soltanto un reparto in più, ma il completamento di un percorso”, ha aggiunto il cardiochirurgo. “Oggi possiamo contare su una filiera completa: dalla diagnosi all’intervento, dalla rianimazione fino alla riabilitazione”. Resta la questione del personale. “Il personale c’è, anche se a volte si registrano delle carenze. Portare avanti una struttura del genere è impegnativo, ma giornate come questa dimostrano quanto possa essere anche gratificante”.

Carbone: “Investire sulle realtà capaci di dare risposte immediate”

La nuova Terapia intensiva rientra nel programma di ammodernamento delle rianimazioni avviato dopo la pandemia e successivamente confluito negli interventi finanziati dal PNRR. “Ci siamo impegnati a valorizzare, attraverso progetti di investimento e di sviluppo, le realtà che potevano e possono dare immediatamente una risposta più consistente”, ha dichiarato la commissaria straordinaria del Dulbecco, Simona Carbone. Secondo Carbone, l’investimento nell’area cardiochirurgica è parte di una strategia condivisa con l’Università per rafforzare un percorso già consolidato, sia sul versante dell’assistenza sia su quelli della ricerca e della formazione.

Didattica e ricerca nell’hub regionale

Per il rettore dell’Università Magna Græcia, Gianni Cuda, i nuovi spazi rappresentano “un punto importante nel processo di implementazione dell’offerta sanitaria che l’Azienda Dulbecco fornisce ai propri pazienti”, confermando la funzione del policlinico come principale hub regionale. Le nuove apparecchiature e l’elevato numero di casi trattati offriranno anche agli studenti e agli specializzandi la possibilità di formarsi in una struttura ad alta intensità assistenziale.

Alla cerimonia, preceduta dalla benedizione di don Cognetti, hanno partecipato anche la coordinatrice del reparto Brunella De Leonardis, la vicesindaca di Catanzaro Giusy Iemma, il presidente della Provincia Amedeo Mormile, il presidente dell’Ordine dei medici Enzo Ciconte e rappresentanti della Regione Calabria.

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