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25 Febbraio 2026
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Calabria
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“Tre anni dopo Cutro il Mediterraneo continua a inghiottire vite”. L’appello alla responsabilità del Pd

Una ferita che, secondo i dem calabresi, non si è mai rimarginata e che anzi continua ad allargarsi

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A tre anni dalla strage di Cutro, il Partito Democratico Calabria torna a puntare l’attenzione su quanto accaduto e sulle tragedie che continuano a consumarsi nel Mediterraneo. In una nota diffusa dalla federazione regionale guidata dal senatore Nicola Irto, i dem sottolineano che “tre anni dopo la strage di Cutro, il Mediterraneo continua a inghiottire vite umane”, richiamando anche episodi recenti.
Il riferimento è alla tragedia avvenuta nel 2023 a pochi metri dalla costa calabrese, dove donne, uomini e bambini in cerca di salvezza persero la vita in circostanze definite dal partito “tremende quanto ingiuste”. Una ferita che, secondo il Pd, non si è mai rimarginata e che anzi continua ad allargarsi.

“Le tragedie si ripetono, la vita umana ha la priorità”

Per il Pd Calabria, Cutro non può essere archiviata come una semplice commemorazione, ma rappresenta “una responsabilità politica e morale che ogni giorno chiama in causa le istituzioni della Repubblica”.
Nella nota si evidenzia come, a fronte di molte dichiarazioni, siano mancate scelte strutturali: rotte ancora pericolose, soccorsi non sempre tempestivi e coordinati, assenza di un sistema europeo condiviso ed efficace per la gestione dei flussi migratori.
“Non possiamo accettare che la morte nel Mediterraneo diventi un fatto normale e inevitabile. La vita umana ha la priorità su tutto”, ribadiscono i dem.

Le iniziative e l’appello al Governo

Il partito rivendica di aver mantenuto alta l’attenzione sul tema, ricordando la presenza costante della segretaria nazionale Elly Schlein, le iniziative parlamentari e le richieste di verità sui fatti di Cutro, oltre alle proposte per rafforzare la ricerca e il soccorso in mare, aprire canali legali e sicuri di ingresso e costruire una responsabilità europea condivisa.
Infine, l’appello alla memoria e alla coscienza collettiva: “Tutta la Calabria conosce bene il valore dell’emigrazione e il dolore delle partenze. Per questo non può voltarsi dall’altra parte”. Al Governo, concludono i dem calabresi, si continua a chiedere “verità, coscienza e umanità”.

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