22 Luglio 2026
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Tre fratelli calabresi disabili costretti ai “viaggi della speranza”: Orrico chiama in causa Trenitalia e Occhiuto

La deputata del M5S denuncia il caso dei fratelli Chiovaro, che devono raggiungere Bologna per le cure ma trovano soltanto due postazioni per persone con disabilità sul treno

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La deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico interviene sul caso dei fratelli Chiovaro, tre giovani calabresi con disabilità costretti a raggiungere periodicamente Bologna per sottoporsi a visite e cure specialistiche. Secondo la parlamentare, le attuali condizioni di viaggio rappresentano una grave limitazione ai diritti fondamentali della famiglia, che da tempo segnala le difficoltà incontrate sui convogli ferroviari.

Il caso dei tre fratelli diretti a Bologna per le cure

Orrico spiega che i tre fratelli partono regolarmente da Reggio Calabria per raggiungere il capoluogo emiliano, accompagnati dalla madre. Il problema nasce dalla disponibilità limitata dei posti dedicati alle persone con disabilità: sui convogli, infatti, sarebbero presenti soltanto due postazioni riservate, insufficienti per consentire ai tre ragazzi di viaggiare insieme.

Secondo quanto riferito dalla deputata, la famiglia avrebbe già rappresentato più volte la situazione a Trenitalia, ricevendo come risposta l’impossibilità di modificare la composizione dei treni o di aggiungere una carrozza dedicata, anche per ragioni legate alla disponibilità del personale.

“Compromessi salute, mobilità e pari opportunità”

Per Orrico una simile situazione incide contemporaneamente su diversi diritti costituzionalmente garantiti. “In un colpo solo vengono compromessi il diritto alla salute, quello alla mobilità e alle pari opportunità di una famiglia che vive una condizione di grave fragilità”, afferma la deputata.

Proprio per questo motivo la parlamentare del Movimento 5 Stelle rende noto di aver scritto nei giorni scorsi sia a Trenitalia sia al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, chiedendo un intervento urgente affinché venga individuata una soluzione stabile. L’obiettivo è garantire ai tre fratelli la possibilità di raggiungere Bologna ogni volta che sarà necessario per le cure, a partire dal prossimo viaggio programmato per il 15 settembre.

L’appello alle istituzioni

Secondo Orrico, il caso richiede un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti. La deputata sottolinea come non sia accettabile che un limite di carattere organizzativo possa trasformarsi in un ostacolo concreto per tre cittadini costretti a spostarsi per motivi sanitari, impedendo loro di viaggiare in condizioni di sicurezza e dignità.

“Il trasporto pubblico deve essere al servizio delle persone”

Nelle conclusioni della sua nota, Anna Laura Orrico auspica che la vicenda dei fratelli Chiovaro trovi rapidamente una soluzione, evidenziando come casi di questo tipo non dovrebbero rappresentare un’eccezione. Per l’esponente del M5S, un sistema di trasporto efficiente deve essere in grado di garantire realmente il diritto alla mobilità delle persone con disabilità, senza costringerle a dover affrontare ulteriori difficoltà per accedere alle cure sanitarie.

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