21 Agosto 2026
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Turismo in Calabria, l’assessore Calabrese a C7: “Trend in crescita, abbiamo messo la regione al centro del mondo”

L’assessore regionale a Calabria7: "In località come Tropea e Praia a Mare si lavora da aprile a novembre. Investiti 120 milioni per migliorare la qualità dell’offerta". La sfida dei servizi e della sanità: "A Locri la situazione è completamente diversa"

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I dati definitivi della stagione estiva arriveranno a settembre, ma l’assessore regionale al Turismo Giovanni Calabrese non ha dubbi: la Calabria sta vivendo una fase di crescita costante. A trainare il settore, secondo il rappresentante della Giunta Occhiuto, sono una strategia di lungo periodo su collegamenti, promozione e qualità dell’offerta, oltre a investimenti importanti sulle strutture ricettive. Nell’intervista a Calabria 7, Calabrese fa il punto sui risultati, sulle prospettive e sul rapporto tra turismo e servizi, a partire dalla sanità.

Assessore, i dati definitivi sul turismo arriveranno a fine mese. Che tendenze state registrando in questa stagione?

“Sono assolutamente positive. È un trend in continua crescita in Calabria. Lo dimostrano i dati di Banca d’Italia, del Ministero dell’Interno, del Ministero del Turismo e anche i dati dell’Osservatorio Giuridico Italiano e Federalberghi. C’è una costante crescita del turismo in Calabria e questo è un dato molto positivo“.

A cosa attribuisce questi risultati? Qual è stata la strategia della Regione?

“È il frutto di una strategia attuata dal governo regionale con il Presidente Occhiuto, che abbiamo studiato e portato avanti in questi anni. Abbiamo puntato sugli aeroporti, sulle compagnie low cost, mettendo la Calabria al centro del mondo, cosa che prima non c’era”.

“Oggi qualcuno continua a non vedere questi risultati. Mi spiace per queste persone, tra cui anche Pasquale Tridico, che è venuto in Calabria qualche giorno fa e si è messo a parlare ancora una volta male della Calabria”.

“Noi lavoriamo per la Calabria e per i calabresi 365 giorni l’anno. Sappiamo che ci sono problemi, ma li affrontiamo non con i comunicati, bensì con iniziative concrete. Questa è la differenza tra il governo regionale e chi ci ha preceduto”.

Se dovesse indicare tre fattori che hanno determinato questo incremento, quali sarebbero?

“Il primo è il racconto positivo della Calabria. È stato fondamentale far conoscere la nostra regione attraverso i media nazionali, con l’investimento fatto con la RAI sul Capodanno e su tantissime trasmissioni che hanno raccontato tutto il territorio calabrese, partendo dal nostro patrimonio archeologico e dai nostri siti naturalistici. Oggi la Calabria propone davvero tanto ai turisti”.

“Il secondo è l’investimento sulle compagnie low cost, che ha messo la Calabria al centro del mondo e ha consentito a tantissimi turisti di potersi connettere con la nostra regione”.

“Il terzo è l’investimento sulle strutture alberghiere ed extralberghiere. Abbiamo destinato 120 milioni di euro in accordo con l’industria e con Federalberghi, perché sappiamo che c’è bisogno di qualità”.

“Oggi la dimostrazione è sotto gli occhi di tutti: basta andare a Tropea, a Praia a Mare, o anche nella Locride che sta crescendo. Se andate a Praia a Mare o a Tropea vedete che si fa turismo da aprile a novembre. Lo dicono i sindaci e lo dimostrano i dati. Oggi la Calabria ha le condizioni per fare turismo grazie alla strategia messa in campo dalla Regione”.

Guardando già al prossimo anno, quali sono le ambizioni operative? Ad esempio, quanto pesa l’abbinamento tra buona sanità e turismo?

“Penso che la sanità sia il settore più difficile di questa regione, per anni di totale abbandono e per i commissariamenti sbagliati che ci sono stati. Però oggi, grazie all’impegno della Regione Calabria e del Presidente Occhiuto, possiamo raccontare una storia diversa”.

“Ho fatto battaglie per l’ospedale di Locri, nella mia città, denunciando tante cose negative. Devo però dire che oggi la situazione è completamente diversa: prima non c’era nessun primario, oggi abbiamo in tutti i reparti primari vincitori di concorso, abbiamo attrezzature all’avanguardia e abbiamo medici. È stata anche una scelta coraggiosa del Presidente Occhiuto portare medici da fuori”.

La Locride è appetibile?

“Assolutamente sì. Anche sulla sanità c’è ancora tanto da fare, ma abbiamo imboccato la strada giusta. L’ospedale di Locri sta tornando ad essere un riferimento importante per il territorio e per i turisti. Sappiamo benissimo che per fare turismo servono anche strutture sanitarie adeguate.”

Il caro vita, con l’aumento dei carburanti, rischia di essere il nemico delle prossime stagioni turistiche?

“Il caro vita c’è un po’ dappertutto. Sicuramente quest’anno l’aumento del carburante ha creato qualche problema. Ma attenzione: stiamo parlando di una crescita che c’è in un momento di congiuntura assolutamente negativa. Noi continuiamo a crescere e questo è un segnale molto importante per la nostra regione.”

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