2 Novembre 2026
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Vibo, Sinistra Italiana contro la presidenza del Consiglio: “Nessuno stop dal Ministero, sull’autonomia del gruppo decida l’aula”

Il segretario provinciale Fortunato Petrolo chiede di inserire all'ordine del giorno la richiesta del consigliere Sergio Barbuto. "Il Viminale conferma la potestà del Consiglio, il diniego unipersonale è inaccettabile"

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Esplode lo scontro politico sulle dinamiche regolamentari all’interno del Consiglio comunale di Vibo Valentia. Sinistra Italiana ha espresso un netto e totale disappunto per le dichiarazioni rese in aula lo scorso 30 ottobre 2026 dal Presidente del Consiglio comunale, Antonio Iannello, in merito alla richiesta avanzata dal consigliere Sergio Barbuto per la costituzione del gruppo consiliare monomembro di Sinistra Italiana. Un passaggio formale scaturito a seguito delle dimissioni di Barbuto da capogruppo dei “Progressisti per Vibo”, la lista nata dall’alleanza elettorale tra Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) e Liberamente Progressisti in occasione delle amministrative di giugno 2024.

Nel mirino del partito vi è la scelta della presidenza dell’assise di liquidare l’istanza richiamando le complessità interpretative del regolamento approvato nel 2014 e citando il parere richiesto al Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno. Tuttavia, secondo quanto evidenziato dalla segreteria provinciale, la risposta fornita dal Vice Capo del Dipartimento del Viminale non esprime alcun divieto, limitandosi a ribadire che la materia dei gruppi consiliari rientra nella piena autonomia organizzativa degli enti locali ai sensi del Decreto Legislativo 267/2000. Una competenza che la normativa nazionale demanda esclusivamente alla potestà regolamentare dell’organo assembleare cittadino.

La richiesta di voto in aula e la proposta di riforma regolamentare

Alla luce delle indicazioni ministeriali, il segretario provinciale di Sinistra Italiana Vibo Valentia, Fortunato Petrolo, ritiene del tutto illegittima la chiusura unilaterale della vicenda da parte della presidenza. Il partito reputa infondata l’asserzione secondo cui dalla nota del Ministero emergerebbe la mancanza dei presupposti per la nascita del gruppo consiliare autonomo sulla base di ipotetiche ragioni di confusione organizzativa.

Per questa ragione, Sinistra Italiana chiede al Presidente Iannello di iscrivere ufficialmente l’istanza di Sergio Barbuto all’ordine del giorno della prossima seduta consiliare. L’obiettivo è consentire al Consiglio comunale, in qualità di massimo organo democratico e unico soggetto titolato a interpretare e modificare le proprie norme fisse, di pronunciarsi con un voto esplicito sull’applicazione dell’articolo 15, comma 2, del regolamento vigente. Contestualmente, la forza politica sollecita un formale aggiornamento della norma regolamentare per includere riferimenti alla rappresentanza politica e parlamentare nazionale, garantendo piena libertà di scelta agli eletti nelle liste civiche e di coalizione.

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