“L’individuazione del primo focolaio di Xylella fastidiosa a Taurianova rappresenta purtroppo la conferma di un rischio gravissimo che avevamo ampiamente previsto e denunciato. Lo scorso 31 marzo ho depositato in Consiglio Regionale la mozione n. 32, sollecitando l’adozione immediata di un Piano straordinario di prevenzione e il potenziamento dei Servizi Fitosanitari. Avevamo chiarito che non c’era tempo da perdere per proteggere i nostri 25 milioni di ulivi e le nostre cultivar autoctone come Carolea, Ottobratica e Cassanese, il cui contagio causerebbe un disastro economico, paesaggistico e identitario incalcolabile per la Calabria. Purtroppo siamo stati facili profeti”. A dichiararlo è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, commentando le notizie relative al primo caso riscontrato nel Reggino.
I punti chiave della mozione
“Nel nostro documento – sottolinea Barbuto – avevamo richiamato le lezioni apprese dal disastro pugliese e dall’avanzata del batterio verso il materano, chiedendo di superare le criticità del Servizio Fitosanitario Regionale (SFR), gravato da sottodimensionamento organico e da un numero di monitoraggi annui non adeguato agli standard di capillarità previsti dalle normative UE e dal D.Lgs. 19/2021. Ora che il batterio è arrivato nel cuore della Piana di Gioia Tauro, non c’è più un solo minuto da perdere. Non bastano più le rincorse tardive o gli annunci dell’emergenza: servono risposte strutturali e la Giunta ha già sulla scrivania le risposte da dare al territorio”. La consigliera del M5S richiama i punti cardine della sua mozione e chiede al Presidente Occhiuto e all’Assessore all’Agricoltura Gallo di darvi immediata esecuzione. Potenziamento immediato del Servizio Fitosanitario Regionale: sbloccare le assunzioni di tecnici ed ispettori per garantire controlli capillari e diagnosi precoci. Controlli su aree demaniali, scarpate e terreni abbandonati: stringere protocolli vincolanti con ANAS, Province e società ferroviarie per la trinciatura e lo sfalcio delle erbe dove nidifica il vettore (‘sputacchina’) e dare ai Comuni poteri sostitutivi forzosi per bonificare i terreni privati incolti. Networking Interregionale e Unità di Crisi: attivare una regia unica con Puglia e Basilicata per lo scambio dati in tempo reale e istituire un’Unità di Crisi Permanente con le organizzazioni agricole. Liquidità immediata e burocrazia zero per le aziende: attivare strumenti di garanzia tramite Fincalabria per l’acquisto di attrezzature e la rigenerazione, semplificando e velocizzando le erogazioni dei fondi CSR a supporto degli agricoltori. Ricerca sulle cultivar locali e prevenzione: sostenere ARSAC e le Università calabresi per la mappatura genetica e avviare campagne capillari per rendere gli agricoltori “custodi del territorio”.
“La Calabria non può permettersi di ripercorrere gli errori di sottovalutazione commessi altrove. La mozione c’è, le soluzioni sono scritte e le risorse possono essere mobilitate subito. La prevenzione doveva venire prima, ma adesso la Giunta dimostri responsabilità politica e operativa facendo proprie ed eseguendo senza indugio le soluzioni che abbiamo formalmente depositato mesi fa per bloccare il focolaio di Taurianova e mettere in sicurezza l’intera filiera olivicola regionale già messa a dura prova con il crollo del prezzi”, conclude Elisabetta Barbuto.












