Un controllo della Polizia in un ristorante del centro di Diamante, sull’Alto Tirreno cosentino, si è trasformato in un’operazione antidroga. Nel locale gli investigatori hanno sequestrato circa 60 grammi di hashish e 70 grammi di cocaina. Due persone sono state arrestate in flagranza.
Il blitz della Squadra Mobile
L’intervento è scattato nella serata del 1° settembre, nell’ambito dei servizi predisposti per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti lungo l’Alto Tirreno cosentino.
A intervenire sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Cosenza insieme ai poliziotti del commissariato di Diamante, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio coordinata con la Procura della Repubblica di Paola, diretta dal procuratore capo Domenico Fiordalisi.
Il controllo ha riguardato sia le persone presenti sia i locali del ristorante, compresi gli ambienti della cucina. È proprio durante le perquisizioni che gli investigatori avrebbero trovato le sostanze stupefacenti.
La cocaina già divisa in dosi
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, una parte della cocaina sarebbe stata già confezionata in dosi considerate dagli investigatori destinate alla vendita al dettaglio.
La sostanza, sempre secondo la ricostruzione investigativa, era stata nascosta in più punti del locale. A dare supporto alla perquisizione sono intervenute anche le unità cinofile della Polizia Penitenziaria di Paola, impiegate nella ricerca dello stupefacente.
Nel ristorante sono stati inoltre rinvenuti diversi bilancini di precisione, risultati funzionanti e con tracce di sostanza stupefacente, oltre a materiale per il confezionamento, tra cui buste per il sottovuoto.
L’ipotesi investigativa: lo spaccio attraverso il ristorante
Gli elementi raccolti durante la perquisizione hanno portato gli investigatori a ipotizzare che il materiale fosse collegato a una attività di cessione di droga organizzata all’interno o attraverso l’attività di ristorazione.
Si tratta, tuttavia, di una ricostruzione investigativa che dovrà essere sottoposta alle successive verifiche dell’autorità giudiziaria nel corso del procedimento. Per i due arrestati resta quindi ferma la presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità.
Arresti domiciliari in attesa del procedimento
Al termine degli accertamenti, il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Paola ha disposto nei confronti dei due arrestati la misura precautelare degli arresti domiciliari, nelle rispettive abitazioni.
La misura è stata adottata in attesa dell’instaurazione del procedimento giudiziario, nel quale dovranno essere valutati gli elementi raccolti durante l’operazione.












