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2 Maggio 2026
2 Maggio 2026
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Fiumara del Gallico nel degrado, Chirico lancia l’allarme a Villa San Giuseppe

Vegetazione e mancata manutenzione aumentano il rischio idrogeologico nella zona nord di Reggio: proposta una mappatura delle aree più sensibili

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Sopralluogo sul territorio per Emanuela Chirico, candidata presidente della III circoscrizione, che ha visitato Villa San Giuseppe per verificare da vicino le condizioni dell’area e raccogliere le segnalazioni dei residenti.

“Fiumara del Gallico bomba a orologeria”

Al centro dell’attenzione lo stato della Fiumara del Gallico, definita dalla candidata una “bomba ad orologeria”. Secondo quanto emerso, il tratto tra Calanna, Gallico e Villa San Giuseppe si troverebbe in condizioni di forte degrado, con vegetazione incontrollata e scarsa manutenzione degli argini.

“L’ostruzione del deflusso naturale dell’acqua – ha dichiarato Chirico – aumenta in modo significativo il rischio di esondazioni, soprattutto in presenza di eventi climatici estremi”.

Viabilità e sicurezza stradale sotto osservazione

Tra le criticità evidenziate anche la sicurezza delle strade, compromessa dalla presenza di erba alta e dalla ridotta visibilità lungo diversi tratti. Una situazione che, secondo la candidata, rappresenta un pericolo quotidiano per automobilisti e residenti.

Chirico ha inoltre sottolineato l’importanza di coinvolgere le associazioni locali nella gestione del verde pubblico, ma all’interno di un sistema regolato e coordinato.

Strada di Pettogallico e rischio isolamento

Il sopralluogo ha interessato anche la zona di Pettogallico, dove le condizioni del manto stradale e il rischio frane rendono difficoltosa la circolazione, con possibili ripercussioni anche sul trasporto pubblico e sull’accessibilità dell’area.

La proposta: mappatura e ordinanze per i terreni a rischio

Sul fronte del dissesto idrogeologico, Chirico propone un intervento strutturato basato su un censimento delle aree a rischio e sull’emissione di ordinanze nei confronti dei proprietari dei terreni, spesso causa di situazioni di pericolo per mancata manutenzione.

“La sicurezza – ha concluso – deve essere una priorità assoluta e non può essere compromessa da incuria o mancanza di controlli”.

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