24 Agosto 2026
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Al Meeting di Rimini il nodo sanità: “Personale al centro e stop agli interventi a breve termine”

Istituzioni ed esperti del settore sanitario si sono confrontati sulla necessità di investire nelle risorse umane e di considerare la salute un'infrastruttura strategica a lungo termine

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Il sistema sanitario pubblico affronta una fase di forte sollecitazione, caratterizzata da risorse finanziarie limitate, una domanda di prestazioni in costante aumento e un divario sociale e territoriale sempre più evidente. Da queste premesse ha preso il via l’incontro intitolato “Criteri e Priorità per un nuovo Sistema Sanitario“, tenutosi nella Sala Conai A2 in occasione del Meeting di Rimini. Il dibattito ha messo in luce l’esigenza di superare le criticità strutturali per garantire la tenuta del modello di tutela della salute.

Valorizzazione del personale e reti assistenziali

Nel corso dell’evento, moderato da Riccardo Zagaria, sono stati approfonditi i nodi centrali della gestione ospedaliera e organizzativa. Tiziano Onesti, presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ha richiamato l’attenzione sul cambio di paradigma necessario per la gestione delle strutture sanitarie, evidenziando che: “Il ruolo dell’ospedale deve essere un nodo di una rete a cui partecipa attivamente“.

Onesti si è poi soffermato sulla centralità delle competenze professionali e sulla formazione, sottolineando come: “L’innovazione più urgente è affiancare i talenti che ci sono sul mercato. Se non abbiamo risorse umane, tutto il resto viene a mancare”. Successivamente ha ribadito l’importanza della fidelizzazione del personale: “Dobbiamo far crescere e mantenere i professionisti, e per farlo servono strumenti adeguati”.

L’appello alle istituzioni e la visione strategica

Il dibattito si è concentrato sulle azioni indispensabili per sostenere e rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale. Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, ha evidenziato la necessità di una visione condivisa superando le logiche di parte, dichiarando: “Dobbiamo uscire dalle leve demagogiche e trovare un patto per la sanità. Noi vogliamo arrivare a una sanità che si faccia carico del cittadino”.

A conclusione del confronto, Onesti ha indirizzato una richiesta diretta al mondo politico, sollecitando un cambio di prospettiva negli investimenti pubblici: “Chiediamo di considerare la sanità come una vera infrastruttura, al pari di quella materiale. Va costruita con una logica di medio-lungo periodo”.

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