24 Agosto 2026
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Operazione anti-abusivismo a Crotone: la Polizia sequestra un impianto sportivo e scopre irregolarità

L'indagine guidata dalla Procura diretta da Domenico Guarascio ha portato al blocco di diverse opere illegali e all'avvio di verifiche sulle attestazioni dei tecnici

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Nel corso del mese di agosto, la Sezione di Polizia edilizia e giudiziaria del Comando della Polizia locale di Crotone ha condotto un’articolata operazione di contrasto agli illeciti urbanistici e ambientali. L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica guidata dal Procuratore Domenico Guarascio, si è sviluppata lungo quattro filoni principali estesi su tutto il territorio comunale, con l’obiettivo primario di tutelare il paesaggio e prevenire i rischi idrogeologici.

Oltre ai sigilli scattati su diverse strutture, le forze dell’ordine hanno avviato un’approfondita analisi documentale per accertare la veridicità delle relazioni tecniche presentate agli uffici pubblici, verificando l’eventuale presenza di dichiarazioni mendaci da parte di privati e professionisti.

Sequestrato un impianto sportivo e scoperte irregolarità nel centro urbano

Il primo filone investigativo ha portato al sequestro preventivo di un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. In questo sito era in corso la costruzione di un impianto sportivo del tutto privo di titoli abilitativi, intervento che aveva già comportato l’abbattimento non autorizzato di numerosi alberi. I sigilli sono scattati sia per l’intera area sia per le opere già edificate.

Un secondo intervento ha riguardato il cuore del tessuto urbano cittadino. Gli agenti hanno riscontrato pesanti difformità all’interno di un fabbricato in cui erano in corso lavori strutturali per la trasformazione dei locali sottotetto in appartamenti su più livelli. Le opere risulterebbero eseguite senza alcuna autorizzazione edilizia, paesaggistica o sismica. Su questo specifico episodio, la Procura sta esaminando gli atti depositati in Comune per accertare eventuali responsabilità professionali.

Abusi sul litorale e recinzioni abusive sul fiume

I controlli si sono poi spostati lungo la fascia costiera, all’interno di un villaggio turistico. Gli accertamenti hanno rivelato l’installazione di numerosi moduli abitativi fissati stabilmente al suolo e collegati alle reti di servizio. Tali strutture, equiparabili per legge a nuove costruzioni permanenti, sarebbero state collocate in un’area protetta senza l’ottenimento dei permessi di costruire né del prescritto nulla osta paesaggistico.

Infine, l’ultimo filone d’indagine si è concentrato nella periferia cittadina, a ridosso di un corso d’acqua situato in una zona ad alto rischio idrogeologico. Gli agenti hanno bloccato la realizzazione di una lunga recinzione in calcestruzzo, eretta a seguito di estesi e incontrollati movimenti di terra. L’opera, invadendo la fascia di rispetto del fiume, rischiava di alterare il naturale deflusso delle acque, creando potenziali pericoli per la sicurezza del territorio.

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