1 Agosto 2026
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Boom di domande per diventare medici di famiglia: quasi 6mila candidati. In Calabria 220 richieste per 60 posti

Sono 5.965 le domande presentate per accedere al Corso di formazione in Medicina Generale 2026-2029, a fronte di 2.651 posti disponibili. In Calabria le richieste sono state 220 per 60 borse. La Fimmg: «I giovani credono nella professione, ora servono riforme concrete»

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Torna a crescere l’interesse per la professione di medico di famiglia. Sono infatti 5.965 le domande presentate per partecipare al Corso di formazione specifica in Medicina Generale 2026-2029, a fronte di 2.651 posti disponibili su tutto il territorio nazionale.

Il bando, chiuso lo scorso 27 luglio, registra numeri superiori alle aspettative e conferma un rinnovato interesse dei giovani medici verso la medicina territoriale.

In Calabria 220 candidature per 60 posti

Anche la Calabria registra un dato significativo: sono 220 le domande presentate per 60 posti disponibili, con un rapporto di quasi quattro candidati per ogni borsa di formazione.

Tra le regioni con il maggior numero di richieste spicca la Campania, dove sono arrivate 1.080 domande per 240 posti. Seguono Lombardia con 642 candidature per 481 borse, Lazio con 600 domande per 200 posti, Sicilia con 572 richieste per 184 posti ed Emilia-Romagna con 625 candidature per 185 posti.

Fimmg: “La fiducia dei giovani va trasformata in riforme

Per il segretario nazionale della Fimmg (Federazione italiana dei medici di medicina generale), Silvestro Scotti, i numeri rappresentano un segnale importante, ma impongono anche precise responsabilità alle istituzioni.

“I numeri superano le aspettative, ma vanno letti con lucidità. Non è una celebrazione di successo. I giovani medici stanno riponendo nella medicina generale una fiducia che, come Federazione, non possiamo tradire e che le istituzioni hanno l’obbligo di onorare con atti concreti”.

“Servono riforme legislative e contrattuali

Secondo Scotti, la forte partecipazione dimostra che la medicina generale è tornata a essere una scelta professionale consapevole, ma è necessario accompagnare questo interesse con interventi strutturali.

“La risposta straordinaria di questi giovani colleghi conferma che la medicina generale torna a essere una scelta professionale consapevole. Dobbiamo trasformare questa fiducia in riforme legislative e contrattuali che rendano reale ciò che i giovani medici chiedono di trovare quando entreranno nella professione”.

La Fimmg chiede quindi alle istituzioni di intervenire rapidamente per garantire condizioni di lavoro più attrattive e un sistema capace di valorizzare il ruolo dei medici di famiglia, sempre più centrale nell’organizzazione dell’assistenza sanitaria sul territorio.

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