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14 Giugno 2026
14 Giugno 2026
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‘Dulbecco’, l’allarme del Si Cobas: “Personale insufficiente, reparti in affanno”. Pressing su Occhiuto e Carbone

Il sindacato evidenzia: “Al presidio “Pugliese” carenze strutturali di infermieri e Oss: turni massacranti, pronto soccorso sotto pressione e rischio burnout”. Chiesti interventi immediati

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“Una carenza persistente di personale sanitario che mette in sofferenza i reparti e costringe gli operatori a continui spostamenti interni e a turnazioni sempre più pesanti”. È il quadro denunciato dal Si Cobas Calabria in una nota indirizzata al commissario straordinario Simona Carbone e al commissario ad acta Roberto Occhiuto, con riferimento alla situazione dell’Aou “Renato Dulbecco” – polo Pugliese.

Secondo il sindacato, “la gestione attuale ha reso quasi ordinario il ricorso ai contratti a tempo determinato e allo sfruttamento intensivo delle risorse umane già presenti, dai reparti chirurgici fino al pronto soccorso”.

Infermieri e Oss il nodo irrisolto

Il grido d’allarme è il seguente: “Mancano infermieri e operatori socio-sanitari (Oss), nonostante – sottolinea il Si Cobas – vi siano dichiarazioni ufficiali che parlano di presunti esuberi infermieristici”. “La realtà quotidiana racconta altro – afferma il sindacato – con reparti scoperti e personale costretto a reggere carichi di lavoro non sostenibili”. Particolare attenzione viene posta sulla necessità di garantire la presenza degli OSS nei turni notturni, soprattutto in reparti come geriatria, ortopedia, Utic, medicina uomini, ostetricia e ginecologia, oltre che nelle nuove unità recentemente inaugurate.

Stop al demansionamento e ai doppi turni

“L’assenza degli Oss durante la notte – denuncia il Si Cobas – alimenta il fenomeno del demansionamento della professione infermieristica, costretta a svolgere mansioni non di competenza. È indispensabile affiancare gli infermieri con adeguato personale di supporto, per tutelare la qualità dell’assistenza e la dignità professionale”.

Il sindacato chiede inoltre di “evitare i doppi turni, che stanno generando stress e burnout, attraverso una ricognizione reale del personale dichiarato non idoneo alla mansione, così da avere numeri certi e programmare interventi strutturali”.

Pronto soccorso sotto pressione

A rendere il quadro ancora più critico è la situazione del pronto soccorso, descritto dal Si Cobas come “pieno oltre ogni limite”, con inevitabili ricadute su tutti i reparti del polo Pugliese.  “Una condizione ormai cronica – denuncia il Si Cobas – che compromette la capacità dell’ospedale di rispondere in modo adeguato ai bisogni dei pazienti”.

L’appello ai commissari

Il sindacato chiede ai commissari Carbone e Occhiuto di vigilare con urgenza e di autorizzare l’avvio immediato di concorsi e procedure di mobilità, per rafforzare gli organici e restituire efficienza a uno dei principali presìdi ospedalieri calabresi. “Consentite a questo grande ospedale – conclude il Si Cobas – di dare risposte concrete ai cittadini che ogni giorno affollano i reparti”. La nota è firmata da Roberto Laudini, coordinatore regionale Si Cobas Calabria

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