La città di Catanzaro si conferma sede di importanti iniziative di formazione e aggiornamento medico-scientifico. Si è svolto oggi, presso il Best Western Plus Hotel Perla del Porto, il Corso Regionale IG-IBD dal titolo “La gestione delle malattie infiammatorie croniche intestinali in Calabria”, un appuntamento dedicato alle più recenti innovazioni nella diagnosi e nel trattamento della malattia di Crohn e della rettocolite ulcerosa.
Il ruolo del professor Rocco Spagnuolo
Figura centrale dell’iniziativa è il professor Rocco Spagnuolo, docente del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università Magna Graecia di Catanzaro e medico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Renato Dulbecco, che, nella sua qualità di rappresentante regionale dell’Italian Group for the Study of Inflammatory Bowel Disease (IG-IBD) e responsabile scientifico del corso, ha promosso un’importante occasione di confronto tra specialisti provenienti da diverse realtà sanitarie calabresi.
L’impegno per la ricerca e l’aggiornamento sulle MICI
L’iniziativa testimonia il grande impegno per favorire la diffusione delle conoscenze scientifiche, l’aggiornamento professionale e il dialogo tra i diversi centri impegnati nella gestione delle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI). Si tratta di patologie complesse, che richiedono percorsi diagnostico-terapeutici personalizzati, competenze multidisciplinari e un costante confronto con le innovazioni della ricerca internazionale.
L’intelligenza artificiale protagonista con Marietta Iacucci
Particolarmente significativa la presenza della professoressa Marietta Iacucci, proveniente da Cork, in Irlanda, protagonista di una lettura magistrale dedicata all’impiego dell’intelligenza artificiale nell’imaging delle malattie infiammatorie croniche intestinali. La partecipazione della professoressa Iacucci ha conferito all’appuntamento una rilevante dimensione internazionale, creando un collegamento diretto tra la comunità gastroenterologica calabrese e le più avanzate esperienze scientifiche europee.
Nuove terapie e approccio multidisciplinare
Il programma ha affrontato numerosi aspetti della gestione delle MICI, dalle terapie convenzionali alle nuove opportunità farmacologiche, con particolare attenzione ai farmaci biologici, agli inibitori delle interleuchine, agli JAK-inibitori e ai modulatori dei recettori S1P. Ampio spazio è stato inoltre dedicato alla nutrizione, al ruolo dei probiotici, alla composizione corporea, alle manifestazioni extraintestinali e all’integrazione delle diverse competenze professionali, dalla gastroenterologia alla radiologia, dall’anatomia patologica alla farmacia ospedaliera e all’assistenza infermieristica.
Gli altri protagonisti del congresso
Tra i protagonisti della giornata anche il professor Francesco Luzza, che ha tenuto una lettura magistrale dedicata alla complessità e alla diversità nella gestione delle MICI, e il professor Ludovico Abenavoli, ordinario di Gastroenterologia dell’Università Magna Graecia, coinvolto nella moderazione dei lavori scientifici.
La presenza di numerosi specialisti provenienti da Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e da altre realtà ha sottolineato il valore della collaborazione scientifica e della costruzione di una rete regionale capace di condividere esperienze, conoscenze e modelli assistenziali.
Università, ospedale e società scientifiche insieme per migliorare le cure
La giornata di Catanzaro rappresenta così un esempio concreto di come l’università, l’ospedale e le società scientifiche possano contribuire insieme alla crescita professionale degli operatori sanitari e al miglioramento della qualità delle cure.














