La presenza dei medici cubani nella sanità calabrese torna al centro del dibattito politico. A chiedere chiarezza è il consigliere regionale Francesco De Cicco, esponente del gruppo Democratici Progressisti Meridionalisti, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata alla Giunta regionale.
Al centro dell’iniziativa ci sono soprattutto le condizioni economiche e contrattuali dei professionisti cubani impiegati nelle Aziende sanitarie provinciali calabresi. De Cicco chiede di accertare quanto del denaro stanziato dalle ASP arrivi effettivamente ai medici e quale sia, invece, la quota destinata a soggetti terzi.
Oltre 4.000 euro pagati dalle Asp, ma ai medici ne arriverebbero 1.200
Secondo quanto riportato nell’interrogazione, le Aziende sanitarie calabresi sostengono una spesa superiore ai 4.000 euro mensili per ciascun medico. Una cifra che, stando a recenti ricostruzioni di stampa richiamate dal consigliere, non corrisponderebbe però a quanto effettivamente percepito dai professionisti.
La somma che arriverebbe ai medici sarebbe infatti di circa 1.200 euro al mese, mentre la parte restante verrebbe trattenuta da soggetti terzi. È proprio questo il punto sul quale De Cicco chiede alla Regione di fare piena chiarezza, verificando la natura dei rapporti economici e contrattuali e l’eventuale presenza di forme di intermediazione del lavoro.
Nel mirino l’accordo con la società cubana
La questione riguarda l’Accordo Quadro sottoscritto il 17 agosto 2022 tra il Commissario ad acta per il rientro dal disavanzo sanitario e la Commercializadora de Servicios Médicos Cubanos S.A., società commerciale statale cubana.
L’intesa era stata elaborata in una fase di forte emergenza per il sistema sanitario calabrese, alle prese con una grave carenza di personale medico, soprattutto nei reparti di emergenza-urgenza. Una situazione maturata dopo anni di blocco del turnover e già oggetto di attenzione anche da parte della Corte costituzionale.
Secondo De Cicco, tuttavia, l’accordo non avrebbe definito in modo sufficientemente dettagliato la destinazione delle somme corrisposte dalle amministrazioni sanitarie e i costi relativi ai diversi servizi.
De Cicco: “Verificare ogni passaggio del denaro”
L’interrogazione punta quindi a ricostruire l’intero meccanismo economico che accompagna l’impiego dei professionisti cubani in Calabria. Il consigliere domanda alla Giunta regionale se fosse già a conoscenza delle condizioni retributive effettive dei medici e se abbia intenzione di effettuare verifiche sulla differenza tra le somme versate dalle ASP e quelle corrisposte direttamente ai professionisti.
L’obiettivo dichiarato è evitare che possano consolidarsi meccanismi capaci di penalizzare i lavoratori e garantire che la loro retribuzione sia equa e trasparente.
Chiesto lo stop a eventuali intermediazioni
Tra le richieste avanzate dal consigliere c’è anche quella di intervenire qualora venissero confermate le circostanze riportate dalle recenti notizie di stampa. De Cicco chiede infatti quali misure urgenti la Regione intenda adottare per eliminare eventuali distorsioni nei rapporti contrattuali e tutelare pienamente i medici coinvolti.
La verifica potrebbe inoltre incidere sulle decisioni relative alla prosecuzione del rapporto con la società cubana: nell’interrogazione viene chiesto di chiarire se la Regione intenda rinnovare o prorogare l’Accordo Quadro nel caso in cui le anomalie economiche denunciate dovessero trovare conferma.












