× Sponsor
18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
spot_img

Occhiuto sfida le pressioni Usa: “I medici cubani restano in Calabria”

Il governatore replica alle indiscrezioni su Trump: “Incontrerò l’inviato americano, ma i medici cubani sono indispensabili per ospedali e pronto soccorso”

spot_img

“Posso dirle che l’amministrazione americana, anche durante la presidenza Biden, non ha mai manifestato particolare entusiasmo rispetto alla nostra iniziativa di portare medici cubani in Calabria. Ma in questi anni con gli ambasciatori e con i rappresentanti del governo degli Stati Uniti in Italia abbiamo sempre avuto un dialogo sereno, costante e improntato alla collaborazione”.

Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, interpellato dall’ANSA, interviene sulle indiscrezioni relative a presunte pressioni esercitate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump su diversi Paesi – tra cui l’Italia – per interrompere la collaborazione con i medici cubani.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, Mike Hammer, incaricato d’affari a Cuba dal 2024, visiterà la Calabria già la prossima settimana.

Incontro con l’inviato Usa

“Nelle ultime settimane – ha spiegato Occhiuto – i contatti con il Dipartimento di Stato Usa si sono ulteriormente intensificati e posso confermare che la prossima settimana incontrerò Mike Hammer, responsabile per gli affari statunitensi a Cuba”.

Un confronto che si inserisce in un quadro diplomatico delicato, mentre la Calabria continua a fare affidamento sul contributo dei sanitari arrivati dall’isola caraibica per sostenere un sistema sanitario sotto pressione.

“I medici cubani resteranno”

Su un punto, però, il governatore non lascia spazio a dubbi: “Una cosa è certa: i medici cubani attualmente in servizio in Calabria resteranno anche nei prossimi anni. Sono stati, sono e continueranno a essere determinanti per garantire il funzionamento dei pronto soccorso e per mantenere aperti tutti gli ospedali della nostra regione”.

Parole che suonano come una risposta netta alle ipotesi di un’interruzione dell’accordo.

Disponibili ad aiuti, ma senza preclusioni

Occhiuto ricorda che l’obiettivo fissato era quello di arrivare a 1.000 medici caraibici complessivi.

“Avevamo un accordo per arrivare a 1.000 medici in totale. Se il governo degli Stati Uniti intenderà aiutarci mettendo a disposizione nuovi medici stranieri per la Calabria, fino ai 1.000 che ci servono, non abbiamo alcuna preclusione: anzi, siamo pronti ad accogliere a braccia aperte chiunque voglia contribuire al rafforzamento del nostro sistema sanitario regionale”.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img