L’associazione Schierarsi Corigliano-Rossano contesta duramente la delibera n. 127 del 17 febbraio 2026 dell’Asp di Cosenza, che prevede l’affidamento con procedura diretta di un incarico da quasi 170mila euro (Iva inclusa) per l’assessment e la pianificazione del riordino della rete Hub-Spoke.
L’associazione, vicina all’ex parlamentare Alessandro Di Battista e composta tra gli altri da Francesco Sapia (già deputato e componente della Commissione Sanità), dal coordinatore Maurizio Sposato e da Filippo Scribano, parla di un atto “amministrativamente debole e politicamente inopportuno”.
“La rete ospedaliera è competenza del Commissario”
“La rete ospedaliera – puntualizza Schierarsi – è competenza del Commissario ad acta. In una regione in Piano di rientro è surreale pensare di costruirla a pagamento con una consulenza esterna, mentre mancano medici, infermieri e servizi essenziali”.
Secondo l’associazione, l’atto presenterebbe diversi profili critici: l’affidamento diretto senza comparazione tra più operatori, una motivazione ritenuta generica e l’assenza di chiarimenti sul raccordo con la programmazione regionale e con i poteri commissariali.
“Funzione strategica esternalizzata”
“Si esternalizza una funzione strategica della sanità pubblica – sostiene Schierarsi – con un provvedimento amministrativamente debole e politicamente inopportuno”.
L’associazione evidenzia come la Calabria viva una fase di forte difficoltà sanitaria, tra carenze di personale e criticità strutturali, e ritiene discutibile l’affidamento di una funzione ritenuta centrale per il sistema ospedaliero regionale.
Appello a Occhiuto: “Annulli la delibera”
Schierarsi chiede la revoca immediata in autotutela della delibera e la trasmissione degli atti al commissario del governo, Roberto Occhiuto.
“La sanità calabrese – conclude l’associazione – non può andare avanti con queste prassi. Occhiuto annulli la delibera, se l’Asp di Cosenza dovesse mantenerla”.












