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30 Aprile 2026
30 Aprile 2026
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Sanità d’eccellenza a Catanzaro: rimosso tumore multiorgano al Policlinico Universitario

Straordinario intervento salvavita eseguito presso l'AOU "Renato Dulbecco" su un paziente di 48 anni. L'operazione di resezione multiviscerale, ad altissima complessità clinica, conferma il ruolo di primo piano della struttura calabrese nella chirurgia oncologica avanzata.

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Il Policlinico Universitario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro segna un nuovo traguardo nella medicina d’avanguardia nazionale. L’équipe di Chirurgia Generale, guidata dalla professoressa Antonia Rizzuto, ha affrontato e risolto con successo il caso clinico di un uomo di 48 anni affetto da una neoplasia localmente avanzata della giunzione sigma-retto. La gravità del quadro clinico era determinata da un’estesa infiltrazione del tumore in diversi organi e strutture vitali adiacenti, tra cui la vescica, l’uretere, l’appendice e i vasi pelvici. Tale condizione ha imposto una delicata e rischiosa procedura di resezione multiviscerale, culminata con il reimpianto dell’uretere in vescica, operazione eseguibile solo in centri ad altissima specializzazione.

L’approccio multidisciplinare come chiave del successo

Il successo dell’intervento, condotto con intento radicale per massimizzare le probabilità di guarigione e sopravvivenza, è il risultato di una sinergia perfetta tra diverse competenze specialistiche. Prima di giungere in sala operatoria, il caso è stato analizzato dettagliatamente in sede di tumor board, coinvolgendo l’Oncologia e la Radiologia per definire una strategia terapeutica sartoriale. Alla complessa manovra chirurgica hanno partecipato attivamente il professor Rocco Damiano per l’Urologia e il dottor Francesco Pezzo per la Chirurgia Vascolare, supportati da un team di chirurghi, anestesisti e strumentisti di comprovata esperienza. La gestione del paziente è stata garantita anche dal costante supporto della Terapia Intensiva, permettendo un decorso post-operatorio positivo che vede oggi il paziente in buone condizioni cliniche.

Ricerca e assistenza al servizio del territorio calabrese

Questi risultati non rappresentano solo un traguardo tecnico, ma definiscono una chiara visione politica e scientifica volta a contrastare la mobilità sanitaria regionale. La capacità di offrire soluzioni radicali a patologie oncologiche complesse dimostra come l’integrazione tra la componente ospedaliera e quella universitaria possa generare risposte concrete per i cittadini all’interno dei confini regionali. Il rettore dell’Università Magna Graecia e la direzione della Chirurgia Generale concordano sul fatto che l’esperienza del team e l’integrazione multispecialistica siano i pilastri per affrontare le sfide della chirurgia oncologica moderna, elevando gli standard assistenziali del territorio.

“Questi interventi – sottolinea la professoressa Antonia Rizzuto – rappresentano una delle sfide più complesse della chirurgia oncologica moderna. La possibilità di offrire una resezione radicale in malattie così avanzate è legata all’esperienza del team e a una stretta integrazione tra specialità”.

“L’intervento portato a termine presso il nostro Policlinico universitario non è solo un successo medico di straordinario valore, ma rappresenta la sintesi perfetta della nostra missione: coniugare l’alta formazione, la ricerca d’avanguardia e l’assistenza di eccellenza al servizio del nostro territorio e della comunità” ha commentato il rettore dell’Università Magna Graecia, Giovanni Cuda.

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