La Giunta regionale della Calabria ha autorizzato l’attivazione di 10 posti rene aggiuntivi da assegnare all’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. Il provvedimento, approvato nella seduta del 19 ottobre su proposta del presidente Roberto Occhiuto, punta a rafforzare l’assistenza ai pazienti nefropatici dell’area metropolitana reggina e a rispondere alla crescente domanda di prestazioni dialitiche. I nuovi posti saranno attivati nel Comune di Reggio Calabria, con l’obiettivo di garantire la continuità delle cure e favorire la prossimità dei servizi sanitari, riducendo la necessità per i pazienti di rivolgersi a strutture lontane dal proprio territorio.
Dialisi, potenziata l’offerta sanitaria a Reggio Calabria
L’incremento della dotazione di posti rene si inserisce nel percorso di ridefinizione della rete ospedaliera regionale e nella conseguente revisione della rete nefrologica e dialitica. La misura mira a rendere più efficace la risposta del sistema sanitario alle esigenze dei pazienti affetti da patologie renali che necessitano di trattamenti dialitici, attraverso un potenziamento dell’offerta nell’area metropolitana di Reggio Calabria. L’intervento punta quindi a rafforzare la capacità assistenziale dell’Asp reggina, garantendo maggiore attenzione alla continuità terapeutica e alla vicinanza dei servizi rispetto al luogo di residenza dei pazienti.
Nessun taglio ai posti già programmati negli altri centri
Il provvedimento precisa che i 10 nuovi posti rene costituiscono un incremento della dotazione assegnata all’Asp di Reggio Calabria. L’attivazione non comporterà riduzioni, soppressioni o trasferimenti dei posti già programmati negli altri centri dialisi, pubblici e privati, della rete nefrologica e dialitica dell’Area Sud. Restano quindi confermate le dotazioni previste dal Dca n. 103 del 31 marzo 2023 per le strutture già individuate nella programmazione regionale.














