19 Ottobre 2026
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Ondata di proteste per il carovita in Calabria: svincoli bloccati, studenti in piazza. Salvini conferma il tavolo a Milano

Snodi stradali bloccati a Quattromiglia e presìdi nel Tirreno cosentino. L'allarme di Consumerismo No Profit sugli scaffali vuoti e i prezzi alle stelle al Centro-Nord. Il ministro promette interventi: "Faremo tutto il possibile, ma serve buonsenso per evitare blocchi"

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La mobilitazione contro il caro vita, l’aumento dei carburanti e l’esplosione dei costi di gestione aziendale si intensifica in Calabria, trasformandosi in un fronte sociale eterogeneo. Fin dalle prime ore del mattino, la rotonda di Quattromiglia a Rende, snodo nevralgico della viabilità dell’area urbana cosentina, è stata occupata da un blocco promosso dagli attivisti de “La Base”, che unisce autotrasportatori, agricoltori, braccianti, piccoli commercianti e studenti universitari in vista dello sciopero generale del 30 ottobre. Simultaneamente, un nuovo presidio promosso da Fedralog Calabria è nato lungo la Statale 18 a Fuscaldo, dove decine di Tir occupano la carreggiata in direzione sud effettuando rallentamenti a singhiozzo. Tra Settimo di Rende e Montalto Uffugo una ventina di mezzi pesanti presidiano le arterie stradali. Sul Tirreno cosentino la protesta incassa il sostegno del mondo scolastico: gli studenti del Polo liceale di Scalea si sono uniti ai manifestanti esponendo striscioni contro il carovita, mentre il sindaco di San Lucido ha espresso vicinanza istituzionale al presidio locale.

“Desidero esprimere, a nome mio e dell’intera amministrazione comunale di San Lucido, la più sincera e profonda vicinanza a tutti gli agricoltori, ai trasportatori, ai lavoratori e a tutti i cittadini che in queste ore stanno facendo sentire la propria voce in tutta la Calabria, lungo il Tirreno Cosentino e in particolar modo presso il presidio attivo a San Lucido sulla Strada Statale 18 nei pressi del campo sportivo. La mia presenza, unitamente a quella degli assessori Presta, Chiappetta, Marchese, della presidente del consiglio comunale Catia Filippo e di tutti i consiglieri di maggioranza e di minoranza, che apprezzo, testimonia la totale unitarietà del nostro sostegno istituzionale a una mobilitazione del tutto pacifica, dovuta e improntata al senso di responsabilità civica”, Lo ha affermato, in una nota, il sindaco di San Lucido, Cosimo De Tommaso. “In questo contesto – ha proseguito – desidero rivolgere un sentito ringraziamento e un sincero apprezzamento alle forze dell’ordine e alla polizia del commissariato di Paola per l’ineccepibile lavoro svolto nel garantire la sicurezza e la tutela di tutti i presenti. A ciascun partecipante va il mio più vivo incoraggiamento per la determinazione dimostrata nella difesa dei propri diritti, rivolgendo contestualmente un invito all’intera cittadinanza affinché partecipi e faccia sentire il proprio sostegno a questa importante causa. Al contempo rivolgo un fermo invito a evitare qualsiasi tipo di speculazione o strumentalizzazione politica rispetto a questa mobilitazione: si tratta infatti di una battaglia di pura giustizia e dignità sociale che non ha alcun colore politico e appartiene unicamente alle istanze reali del territorio e dei cittadini”. “Questa vertenza – ha concluso il primo cittadino – non può restare una questione circoscritta al livello territoriale, ma deve diventare un vero e proprio caso nazionale, poiché la Calabria soffre più di altre regioni l’impatto devastante del carovita e dell’aumento dei carburanti. Per questo motivo, nei prossimi giorni provvederò a inviare una nota ufficiale alla Provincia di Cosenza, alla Regione Calabria, ai competenti Ministeri e a tutti gli organi sovracomunali affinché le istanze del nostro territorio vengano celermente affrontate nelle sedi opportune. Qualora questa protesta dovesse prolungarsi, continuerò e continueremo come amministrazione a essere fermamente al fianco della comunità e di tutti i manifestanti”.

L’allarme di Consumerismo: banchi svuotati al Sud e impennata dei prezzi al Nord

L’impatto del fermo dei trasporti e dell’imminente mobilitazione del comparto della pesca, prevista dal 22 ottobre, fa sentire i suoi effetti sulla rete distributiva nazionale. Un’indagine sul campo condotta tra il 17 e il 18 ottobre dall’associazione Consumerismo No Profit in nove punti vendita di sette regioni evidenzia criticità diffuse negli approvvigionamenti e nei prezzi al dettaglio. Banchi di frutta, verdura, carne e latticini risultano semivuoti o privi di prodotti freschi in Sicilia (Catania), Calabria (Scalea), Puglia (Cerignola), Campania (Mercogliano) e Lazio (Sora, Cassino, Fabrica di Roma). Sebbene i punti vendita del Settentrione mantengano livelli di rifornimento regolari, si registrano forti aumenti sulle merci provenienti dalle regioni meridionali: al mercato di Carmagnola, in provincia di Torino, il pomodoro datterino siciliano ha raggiunto i 9,90 euro al chilogrammo, a fronte dei 5,80 euro richiesti per il cuore di bue piemontese.

“Il problema non riguarda più solo il Sud: lo vediamo già nel Lazio, e al Nord comincia a farsi sentire sui prezzi”, dichiara Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo No Profit. “Agricoltori, pescatori e autotrasportatori hanno spento i motori, e quando si ferma chi produce e chi trasporta, si ferma la spesa degli italiani. Se il Governo non agisce con tempestività, il rischio concreto è che i disagi si trascinino per settimane, fino alle festività natalizie. Per il fresco il prodotto non raccolto o non pescato oggi non si recupera domani. Servono risposte ora, non a crisi esplosa”.

Evoluzione dei presìdi e il vertice al Ministero con Salvini

Sul fronte della circolazione stradale si registrano le prime parziali riaperture: all’alba è stato rimosso il blocco in ingresso e in uscita allo svincolo dell’Autostrada A2 di Falerna, nel Lametino, dove i mezzi pesanti sono stati spostati dalle rampe consentendo il ripristino del traffico, pur con la permanenza del presidio a bordo strada. Intanto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha confermato lo svolgimento del tavolo tecnico programmato per domani alla Prefettura di Milano, dove il ministro Matteo Salvini incontrerà sia le sigle associative nazionali sia le delegazioni territoriali nate spontaneamente in Calabria, Sicilia, Puglia e Campania.

“Assolutamente sì” è confermato l’incontro di domani a Milano con gli autotrasportatori. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini in un’intervista radiofonica con Rds, spiegando di essere “in contatto da giorni sia con le associazioni nazionali, coi principali sindacati che incontrerò in prefettura a Milan, sia con i gruppi più spontanei – ne ho sentiti personalmente in Puglia, in Sicilia, in Calabria, in Campania – che incontrerò sempre a Milano nel pomeriggio. A tutti ho chiesto buon senso e rispetto per il lavoro degli altri, perché alcuni blocchi stanno danneggiando il lavoro di tanti altri loro colleghi”.

Rispondendo alle sollecitazioni sugli interventi economici allo studio dell’esecutivo per calmierare il carburante ed eliminare le strozzature burocratiche, il ministro ha precisato l’indirizzo delle misure Governative. “Sì, sbloccare risorse già finanziate, rallentate per motivi burocratici, e aggiungerne di altre visto il caro gasolio, viste le guerre che vanno avanti e viste delle norme europee demenziali che ad esempio danneggiano gli autotrasportatori delle isole, penso a Sicilia, Sardegna, perché le tasse imposte dall’Europa sulle emissioni, chiamate Ets, ci costringono a trovare ulteriori risorse. Però faremo tutto quello che è nella nostra disponibilità di fare”.

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