8 Luglio 2026
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Sanità nel Vibonese, i sindaci lanciano l’allarme: infermieri al limite, ambulanze a rischio stop e guardie mediche senza personale

L'emergenza sanitaria nelle Serre vibonesi approda all'Assemblea dei sindaci. Sul tavolo la crisi del 118, la carenza di personale, gli incentivi per le guardie mediche e il futuro delle Case di comunità

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I vertici di Azienda Zero hanno annunciato l’avvio di procedure accelerate per il reclutamento di nuovi infermieri, attraverso colloqui finalizzati a potenziare sia il sistema dell’emergenza sia le future Case di comunità previste dalla riorganizzazione della sanità territoriale.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione delle guardie mediche. Ai sindaci è stato presentato un piano che prevede incentivi economici, quantificati in circa 10 euro l’ora aggiuntivi, con l’obiettivo di rendere più attrattive le sedi oggi prive di personale.

La proposta ha ottenuto il consenso dei sindaci presenti e del rappresentante sindacale dei medici di continuità assistenziale, Tonino Barbieri, nell’ottica di favorire la copertura dei turni rimasti vacanti, soprattutto nelle aree periferiche della provincia.

Le Case di comunità nella riorganizzazione dell’assistenza

L’assemblea ha affrontato anche il tema dello sviluppo delle Case di comunità, strutture destinate a rappresentare uno dei cardini della nuova assistenza territoriale.

Secondo quanto illustrato dai rappresentanti sanitari, il piano prevede un progressivo rafforzamento di queste strutture grazie all’arrivo del personale infermieristico che sarà assunto attraverso il concorso in corso. L’obiettivo, nel medio periodo, è quello di concentrare al loro interno anche il servizio delle guardie mediche, mantenendo comunque presìdi nei territori caratterizzati da maggiori difficoltà di collegamento, dove una presenza sanitaria diffusa continuerà a essere ritenuta necessaria.

Al termine dell’Assemblea dei sindaci è emersa una posizione condivisa sulla necessità di accelerare le procedure di assunzione del personale, valutare l’autorizzazione delle prestazioni aggiuntive per gli infermieri del 118 e introdurre gli incentivi destinati ai medici della continuità assistenziale. Si tratta delle misure discusse nel corso dell’incontro per affrontare le criticità segnalate nel sistema sanitario provinciale.

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